Culle, lettini, fasciatoi e box, ma anche soppalchi, letti pieghevoli, a castello o estraibili: sono tutti elementi che fanno parte dell’arredamento delle camerette per bambini e ragazzi.

Ecco tutti gli accorgimenti, i requisiti e le certificazioni da sapere per acquistare mobili di qualità per l’arredamento delle camerette e adatti a creare un ambiente sano e sicuro dove i bambini e i ragazzi possano vivere in piena libertà e senza pericoli. Oggi con i controlli di qualità si possono arredare le camerette con mobili più sicuri e non pericolosi per la salute.

Per assicurare ai più grandicelli e ai bambini  un arredamento che non sia nocivo alla salute occorre fare attenzione anche ai materiali da costruzione e di finitura che devono essere naturali e traspiranti.

Facciamo un’analisi per conoscere quali sono i principali problemi dei materiali utilizzati per l’arredamento delle camerette per bambini e ragazzi e come vengono affrontati dalle norme italiane.

L’arredamento per le camerette

L’arredamento delle camerette per bambini e per ragazzi deve prima di tutto rispondere ad un requisito essenziale di sicurezza. Questa sicurezza si fonda su 4 elementi che non devono mancare: igiene, atossicità dei materiali da costruzione, caratteristiche costruttive, resistenza nel tempo. Quindi sarà scrupolo dei genitori accertarsi che queste caratteristiche siano soddisfatte.

L’arredamento delle camerette di conseguenza deve per prima cosa risolvere i problemi di igiene e tossicità. I materiali con cui saranno costruiti i mobili per arredare la cameretta del nostro bambino devono essere facilmente lavabili in modo da evitare accumuli di polvere e formazione di muffe, preferire, inoltre, i materiali di derivazione vegetale che non si decompongono e metalli che resistono alla corrosione. E, soprattutto, evitare quelli con particelle che possono migrare e quindi essere ingerite dai bambini quando mettono in bocca gli oggetti, come plastiche, carte e tessuti colorati. L’atossicità riguarda non solo le materie prime ma anche tutto ciò che serve per l’assemblaggio dei mobili, come finiture, vernici e colle. Certe sostanze, ingoiate, diventano velenose proprio per le reazioni chimiche che avvengono nello stomaco.

Per quanto riguarda le caratteristiche costruttive dei mobili per l’arredamento delle camerette, perché siano sicuri da utilizzare, devono essere: privi di asperità e scheggiature (che si possono formare in elementi lignei o metallici), rifiniti su tutti i lati (per dare garanzia di atossicità), con spigoli arrotondati e con saldature e cerniere a scomparsa. Poltroncine e cuscini devono avere imbottiture in poliuretano, senza pvc, e rivestimenti in tessuti sfoderabili e lavabili.

Per la stabilità e la resistenza meccanica occorrono mobili d’arredamento che non si ribaltino, mensole e ripiani ben assicurati, tavoli robusti, arredi su ruote dotati di freno e letti pieghevoli facili da manovrare per non correre il rischio di venire schiacciati.

I mobili che non possono mancare per arredare la cameretta

Le camerette dei bambini presentano di solito un arredamento standard, se così lo vogliamo intendere, per quanto riguarda il numero e la tipologia di mobili presenti. Le soluzioni, poi, proposte sul mercato e adottate per sfruttare al meglio lo spazio, sono un’altra cosa. Prima di tutto saranno presenti in una cameretta che si rispetti culle, lettini o letti in base all’età del bambino/ragazzo.

Per quanto concerne le culle e i lettini è importante che abbiano le sponde alte almeno 60 centimetri e che la distanza tra le bacchette non superi gli otto centimetri, per evitare che il bambino cada o infili la testa tra le bacchette. Il meccanismo per abbassare le sponde deve avvenire con due azioni separate simultanee o due azioni consecutive ma basate su principi diversi. Meglio optare per cuscini piccoli e non troppo soffici perché il bimbo non venga soffocato.

Un altro elemento che non può mancare, naturalmente riservato ai bambini più piccoli, è il box. Nei box non devono esserci aperture o interstizi che permettano intrappolamenti, nè tubi con estremità aperte; è bene che le parti sporgenti siano smussate, prive di bave o spigoli vivi. Il box deve avere una rete a maglie piccole, per evitare che il bambino ci metta dentro i piedi e resti impigliato oppure possa arrampicarsi. In ogni caso, meglio non tenerlo troppo a lungo nel box (la stessa rete a maglie piccole, pur sicura, gli impedisce una corretta visuale). Il box va benissimo, per esempio quando la mamma è impegnata in un’altra stanza e non può vedere quello che fa il bambino. Quando potete sorvegliarlo è meglio una coperta stesa a terra con i suoi giocattoli a portata di mano.

Un altro elemento davvero necessario è il fasciatoio. È bene che i fasciatoi abbiano piani robusti e stabili di almeno cm 60×80, realizzati in materiale atossico e lavabile, con barriere anticaduta, e che corde o nastri siano corti per evitare aggrovigliamenti.

Per arredare la cameretta dei bambini e renderla più sicura ci sono accessori che non possono mancare. Ecco i principali. Ferma-cassetti che impediscono al cassetto di scivolare fuori. Blocca-antine per evitare che il bambino acceda a vani chiusi contenenti oggetti pericolosi. Paraspigoli, generalmente in materiale plastico morbido e trasparente, applicabili su ogni tipo di superficie, per proteggere da colpi.

E per ultimo ma non per importanza nell’arredamento della cameretta possiamo annoverare anche i giochi. Per i bambini fino ai quattro anni, oltre a essere costruiti con materiali atossici, non devono avere componenti liberi con diametro sotto i cm 4, per evitarne l’ingestione.

Invece per i più grandi le ditte di camerette propongono arredamenti differenti. Ora vanno molto di moda gli arredi modulari. Per chi ha poco spazio comunque le soluzioni più adottate sono rappresentate da camerette con letti a soppalco (meglio se costruiti con la scaletta sul lato della parete per evitare le cadute laterali) o con letti a castello. Nel caso dei letti a castello si rammenta che la parte superiore deve essere munita di quattro barriere fisse, eliminabili solo con un attrezzo per evitare che si allenti in modo accidentale, e il letto con sponde laterali per evitare di cadere durante il sonno. È consigliabile, comunque, non fare dormire al piano superiore bambini fino a sei anni.

I bambini crescono e compiono nelle loro camere attività di tutti tipi, comprese quelle ludiche e di studio davanti al computer. Ecco perché hanno bisogno di spazio per poter giocare, studiare, ricevere gli amici e di un arredamento che li agevoli nei loro bisogni. Quindi come per i bambini che per i ragazzi è importante per la loro salute fisica usare arredi di tipo ergonomico, ideati per essere più adeguati alle loro fattezze e dimensioni. Per essere sicuri che mantengano una postura corretta quando passano molto tempo seduti davanti al pc, si possono scegliere scrivanie regolabili in altezza e con piani inclinabili in base alla taglia del bambino e adattabili durante la crescita. Per evitare danni alla vista, il monitor dovrebbe distare almeno 60 centimetri dagli occhi.

Un altro elemento auspicabile è la sedia ergonomia. Regolabile in altezza e profondità, è dinamica, oscillante, non carica la schiena e consente un sano movimento anche durante l’impegno del bambino alla scrivania.

Le norme UNI EN per riconoscere mobili sicuri

Date tante accortezze sulla scelta dei mobili che andranno a comporre l’arredamento della cameretta non poteva mancare una norma o una serie di norme che potessero aiutare i genitori come gli adulti in genere a scegliere camerette per ragazzi che siano non solo funzionali ma anche sicure. I mobili che possono definirsi “sicuri” sono quelli riconosciuti da un ente certificatore come conformi alle norme approvate dalla CEE. Riportano sempre il marchio registrato del fabbricante o del distributore, con gli estremi della norma e delle specifiche trattate.

Elenchiamo qui di seguito a scopo esemplificativo le norme che sono state elaborate per i scopi suddetti a livello europeo. Questo tipo di norme viene siglato con EN per indicare norme elaborate a livello europeo dal CEN (Comitato Europeo di Normazione) e recepite e tradotte in lingua italiana dall’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione).

UNI EN 120:1995. Determinazione del contenuto di formaldeide per pannelli a base legno. I pannelli a minore emissione sono di classe E 1.

UNI EN 747-1:2007. Requisiti di sicurezza di mobili e letti a castello per uso domestico, anche letti singoli rialzati da terra di almeno cm 80.

UNI EN 716:2008 (in fase di pubblicazione). Requisiti di sicurezza per letti e letti pieghevoli con lunghezza interna tra mm 900 e mm 1400, e metodi di prova per impedire che i bambini scendano.

UNI EN 1130-1: 1998. Requisiti di sicurezza per culle a uso domestico. UNI EN 12227-1:2001. Requisiti di sicurezza per box a uso domestico, per bambini sotto i 1 5 kg.

UNI.EN 12221-1: 2008 (in fase di pubblicazione). Fa parte della norma EN 12221 e specifica i requisiti di sicurezza per tutti i tipi di fasciatoi a uso domestico (pieghevole e dotato di vasca da bagno per neonati o altri dispositivi aggiuntivi) per bambini sotto i 1 5 kg. le imbottiture sono contemplate dalla presente norma soltanto se fanno parte del fasciatoio. UNI EN 14988 -1 :2006. Requisiti di sicurezza per seggioloni per bambini tra i 6 e 36 mesi.

UNI EN 71-1:2007-10. Requisiti per le proprietà meccaniche e fisiche dei giocattoli, intendendo tutti i prodotti progettati e destinati a essere usati ai fini di gioco da bambini sotto i 14 anni.

UNI EN 71-3/2002. Specifica i requisiti di sicurezza e i metodi per attestare l’eventuale emissione di elementi quali il mercurio, il bario, l’antimonio, l’arsenico, il cadmio, il piombo, il cromo e il selenio dai materiali giocattolo e dalle parti di giocattoli, a eccezione di materiali non accessibili.

I materiali più usati per l’arredamento delle camerette

I materiali per l’arredamento delle camerette per i bambini e i ragazzi sono gli stessi con cui vengono costruiti i mobili in genere.

Dal legno massello, il materiale per eccellenza per la costruzione di mobili, ai pannelli a base di legno e suoi derivati, usati più comunemente perché più economici, più leggeri e facilmente assemblabili e disponibili in tante varianti a seconda dell’impiego che se ne vuole fare.

Il metallo, in particolare l’alluminio e l’acciaio, è usato specialmente per realizzare telai di supporto per pannelli di facciate dei mobili come ante o cassetti, quando è necessario alleggerire i componenti.

Le materie plastiche, come metacrilati, plexiglas, corian, pvc, sono diventate protagoniste nell’arredamento delle camerette e, in particolare, nella produzione di mobili e complementi per i bambini. Sono materiali massivi già finiti. Per la loro caratteristica duttilità e plasticità possono acquisire forme curve, bombate, continue senza spigoli; hanno in genere colori vivaci, ideali per la stimolazione visiva dei bambini.

Tuttavia qualsiasi sia il tipo di materiale utilizzato per l’arredamento delle camerette deve sempre attenersi ai requisiti elencati precedentemente proprio perché saranno materiali e quindi mobili con i quali i bambini staranno a contatto per molto tempo. Ricapitolando, i materiali utilizzati per gli arredi devono essere il più possibile atossici, igienici e facili da tenere puliti, per evitare la formazione di acari o microrganismi. Risulta essere importante che le conformazioni non siano pericolose ma abbiano superfici lisce, prive di asperità, preferibilmente con parti sporgenti arrotondate, senza spigoli acuti.

Di un mobile va guardata innanzitutto la sua fattura, soprattutto quando si tratta di arredamenti per camerette dei bambini. È indispensabile che abbia tutte le sue parti rivestite e finite perché in questo modo si crea una barriera alla fuoriuscita delle sostanze nocive volatili contenute all’interno dei pannelli a base di legno più usati. Per questo sono importanti, oltre alle finiture delle facciate dei pannelli, anche quelle dei bordi, dei fori e delle svasature. Tra le finiture possibili ci sono vernici, pitture, impregnanti; tra i rivestimenti, i piallacci, i laminati o le carte impregnate.