A partire dal suo primo ingresso in casa, il neonato ha bisogno di una zona a lui dedicata.

L’ideale sarebbe riservargli una stanza, ma può essere sufficiente ricavare una parte solo per lui in un angolo della sala o della camera dei genitori.

Qualunque sia la soluzione adottata, va previsto, comunque, l’inserimento di alcuni accessori fondamentali come quelli proposti.

Questi stessi accessori saranno presenti anche nelle camerette per neonati qualora si voglia acquistarne una.

I mobili e gli accessori

Nei primi mesi del bambino si può ricavare uno spazio per il neonato che funga da cameretta tutta per lui in camera da letto. Soluzione questa che rassicura i genitori che così lo possono controllare meglio durante la notte: il neonato, infatti, si sveglia più volte ed è più comodo averlo nella stessa stanza. Non è necessario però rivoluzionare la sistemazione dell’ambiente perché, per l’habitat del bebé, servono poche cose. È indispensabile un luogo confortevole e sicuro dove lo si possa far riposare in tranquillità e un fasciatoio per cambiarlo di frequente, anche durante la notte. Nei primi tre mesi il neonato può dormire nella culla, un mini lettino che ha il vantaggio, considerate forma e dimensioni ridotte, di farlo sentire protetto. Dal quarto mese però, quando il bambino inizia a compiere i primi movimenti, è il momento di passare al lettino. Se possibile poi, a partire dal quinto mese, sarebbe preferibile abituare il piccolo a dormire in un’altra stanza. Così i genitori riacquistano i loro spazi.

Per arredare le camerette per neonati o anche lo spazio messo a disposizione in camera da letto bastano pochi mobili e accessori. Ognuno svolge, però, una funzione importante nell’arredamento delle camerette.

Il primo accessorio che non può mancare all’interno delle camerette per neonati è senz’altro la culla. Per le prime nanne del bebé è la soluzione ideale, perché gli offre uno spazio raccolto, dove può sentirsi protetto e dormire tranquillamente. Ne esistono di tutti i tipi, dai modelli più tradizionali, in legno o midollino, a quelli dal design moderno, in materiale plastico. Molto comode sono quelle dotate di ruote per poter essere spostate a seconda delle esigenze. Altri accessori che si possono trovare abbinati sono il cassettone e il meccanismo per farla dondolare. In particolare, per proteggere il neonato dalle punture di insetti si possono applicare sulla culla ma, anche sui lettini, zanzariere in tessuto a trama fitta che consentono comunque il passaggio della luce e dell’aria.

L’accessorio successivo che servirà dopo questo periodo iniziale e che andrà ad aggiungersi all’arredamento della cameretta del neonato è il lettino. Il lettino accompagna il bambino dai sei mesi fino ai tre anni di età, per questo è indispensabile che sia pratico e resistente. Deve avere sponde laterali alte almeno 60 cm, in modo da non poter essere facilmente scavalcate dal piccolo e con una distanza massima tra le stecche non superiore ai 6,5 cm, per evitare che il bimbo possa infilarvi la testa. Alcuni modelli hanno le sponde scorrevoli e regolabili in altezza: in questo caso è necessario che vi sia un dispositivo di sicurezza che impedisca al bambino di azionare il meccanismo. I materiali con cui è realizzato devono essere sicuri, quindi vanno preferiti il legno decorato con vernici atossiche e i metalli trattati in modo da non subire gli effetti di agenti corrosivi. Il materasso deve essere piuttosto rigido e poggiare su un supporto idoneo. Proprio per questo il fondo del lettino deve essere in rete metallica o in doghe di legno, in modo da risultare rigido, indeformabile e ben areato. Inoltre,per chi preferisse un altra soluzione, leggermente meno economica, in commercio si trovano molti modelli trasformabili: quando il bambino cresce assumono le dimensioni di un letto per adulti.

Invece un elemento costante che accompagnerà la crescita del neonato ma che soprattutto risulterà di valido aiuto alla mamma è l’armadio in cui poter riporre tutti gli indumenti del bambino. Che siano camerette per neonati o porzioni di stanze adibite al bebé l’armadio per un neonato non occuperà necessariamente molto spazio essendo di dimensioni non eccessive. Molto utile per custodire in modo ordinato tutto l’occorrente del piccolo, ha, comunque, spazi per gli abitini, i giocattoli, i pannolini e gli altri accessori. Deve essere realizzato in materiali naturali e atossici, dotato di blocca cassetti e ante di sicurezza e non avere pericolosi spigoli-vivi. I decori che caratterizzano molti modelli possono essere tolti quando il bimbo diventa più grandicello.

Completiamo il quadro con il fasciatoio che andrà sicuramente a caratterizzare tutte le camerette per neonati come le camere da letto dei genitori. Il fascitoio è un accessorio molto utile per cambiare il bebé avendo tutto il necessario a portata di mano: dai pannolini e i vestitini ai prodotti per l’igiene. La prima caratteristica cui prestare attenzione prima dell’acquisto, qualunque sia il tipo prescelto, è che sia resistente, perché si tratta dell’accessorio che si usa di più nei primi anni di vita del piccolo. Di norma, i fasciatoi sono realizzati in legno o prolipropilene e dotati di tre cassetti con il piano superiore imbottito e ribaltabile per ospitare la vaschetta per il bagnetto. Esistono, poi, anche i fasciatoi “da viaggio”, composti semplicemente da un materassino richiudibile: rappresentano una soluzione economica e utilizzabile anche in casa per chi ha problemi di spazio.

La cameretta

Che si tratti di una cameretta tutta per lui o di una zona all’interno di un’altra camera, è indispensabile che lo spazio riservato al piccolo abbia alcune caratteristiche.

La luce: oltre a quella naturale, è importante che vi siano una o più lampade che proiettino la luce verso il soffitto, per non infastidire il neonato. Può, inoltre essere utile anche una lucina d’emergenza per permettere a mamma e papà di accudire il bebé senza infastidirlo se sta dormendo;

La tranquillità: è meglio che la stanza non si affacci su una via trafficata, in quanto lo smog e il rumore intenso, oltre a disturbare il neonato, possono alla lunga essere dannosi per la sua salute. Scegliere mobili di colore chiaro e tinteggiare le pareti con tonalità color pastello, preferibilmente nei colori del verde o dell’azzurro, aiuta a favorire il rilassamento e concilia il sonno.

La sicurezza: attenzione quindi a tutti i pericoli nascosti, soprattutto quando il bimbo diventa più grandicello. È importante che culle e lettini abbiano le sponde alte almeno 80 centimetri e che la distanza tra le bacchette non superi gli otto centimetri, per evitare che il bambino cada o infili la testa tra le bacchette. Il meccanismo per abbassare le sponde deve avvenire con due azioni separate simultanee o due azioni consecutive ma basate su principi diversi. Meglio optare per cuscini piccoli e non troppo soffici perché il bimbo non venga soffocato. Nei box non devono esserci aperture o interstizi che permettano intrappolamenti, nè tubi con estremità aperte; è bene che le parti sporgenti siano smussate, prive di bave o spigoli vivi. È bene che i fasciatoi abbiano piani robusti e stabili di almeno cm 60×80, realizzati in materiale atossico e lavabile, con barriere anticaduta, e che corde o nastri siano corti per evitare aggrovigliamenti. Accessorio indispensabili sono i ferma-cassetti che impediscono al cassetto di scivolare fuori e le blocca-antine per evitare che il bambino acceda a vani chiusi contenenti oggetti pericolosi. Anche i paraspigoli sono importanti. Generalmente in materiale plastico morbido e trasparente, sono applicabili su ogni tipo di superficie, per proteggere da colpi.

L’adattabilità: è meglio prevedere mobili e accessori trasformabili, riutilizzabili man mano che il bimbo cresce.

Se si vuol tenere il bambino in camera almeno per i primi mesi, si può cercare di realizzare un ambiente apposito  in modo da creare una stanza nella stanza. Ad esempio utilizzando pannelli divisori mobili la culla può stare vicino al letto dei genitori ma in una zona indipendente. Supponendo di avere una stanza di circa 20 mq con due finestre si può pensare di sistemare il letto sulla parete più corta e l’armadio sul muro di fronte. Con questa disposizione degli arredi si ha sufficiente spazio libero per dividere la stanza in due zone con i pannelli. Ciascuna delle due aree-può godere della luce naturale proveniente dalle due finestre. Inoltre, per consentire una corretta circolazione dell’aria e non togliere luminosità, l’altezza dei moduli divisori non dovrebbe superare i 170 cm.

Un altra soluzione sarebbe quella di realizzare due pannelli divisori mobili in legno traforato. Gli elementi devono essere autoportanti e dotati di moduli con cassetti in legno laccato lucido sui cui piani d’appoggio sono disposti culla e fasciatoio. Caratteristica principale del sistema è la flessibilità: grazie alle ruote con dispositivo di fermo i pannelli si possono affiancare o separare con facilità assicurando in ogni caso una zona indipendente per il bambino.

Valutare i materiali dei mobili

Tra i legni, i più utilizzati per la costruzione delle camerette per neonati ma anche per le camerette dei bambini sono ciliegio, faggio, acero: la scelta dipende anche dai colori dei componenti cui vengono abbinati. Si tratta comunque di essenze che per la loro tonalità chiara si accostano facilmente e valorizzano la gamma cromatica di 20 tonalità, dedicata alla camera dei neonati. Altra finitura è il metacrilato sabbiato le cui proprietà di flessibilità e di resistenza agli urti lo rendono molto adatto alle composizioni per bambini. Se si opta per il vetro, si fa ricorso a quello temperato che, anche in caso di rottura, non crea schegge appuntite.

Se si è decisi ad acquistare una cameretta per il proprio neonato bisogna verificare la scheda-prodotto che per legge accompagna ogni pezzo e che contiene importanti informazioni sulla qualità dei mobili. Meglio verificare che i materiali impiegati per la realizzazione siano atossici e ipoallergenici.

Sulla scheda prodotto inoltre, bisogna ricercare la certificazione E1, poichè questa assicura che i pannelli di legno utilizzati per i mobili hanno un basso livello di emissione di formaldeide. Altre importanti garanzie riguardano il legno con cui sono realizzati gli arredi della camera, la resistenza alla luce, quindi l’inalterabilità dei colori nel tempo, alle macchie e ai graffi e possono essere fornite direttamente dall’azienda produttrice. Un ambiente salutare per il bambino è assicurato dalle vernici per la finitura atossiche, preferibilmente all’acqua, nelle quali il colore non è diluito con un solvente. In questo modo i mobili garantiscono la massima sicurezza se vengono a contatto con la bocca e si ha anche la certezza di evitare esalazioni nocive per il piccolo. Esistono poi mobili colorati con sostanze naturali, per esempio oli, cere o resine vegetali. Una variante divertente può essere anche il laminato lavagna che consente di scriverci sopra.

I pricipali pannelli in legno

Ecco i principali materiali con cui possono essere costruite e rivestite le camerette per neonati che ci accingiamo ad acquistare:

Compensato. Risulta essere utilizzatoper la produzione di pannelli di porte e sportelli di armadietti. Ha una fibratura incrociata che lo rende molto resistente. Di vari tipi, tra i quali il multistrato. L’incollaggio è determinante per la prestazione meccanica del pannello.

Truciolare. Materiale con cui sono realizzati pannelli per scaffalature, armadietti, mensole, porte, sportelli e rifiniture interne dei mobili. È ottenuto da tronchetti, cascami e sottoprodotti agricoli frammentati. I pannelli sono realizzati in strati con diverse granulometrie, uniti in seguito tra loro in vari abbinamenti; poi vengono compattati tramite pressatura a caldo con della resina. Infine, i pannelli vengono squadrati e levigati per essere rivestiti con piallaccio o laminato plastico.

Mdf, Pannelli Di Fibra A Media Densità. Risulta essere utilizzato per armadi, mobili, cornici e rivestimenti. I pannelli in mdf sono realizzati con l’impiego di fibre finissime miscelate con collanti addizionati con indurente. Ha buone caratteristiche meccaniche: rigido, omogeneo, stabile e di facile lavorabilità. Con additivi, può acquisire caratteristiche speciali come nel caso dei pannelli idrofughi e ignifughi.

Tamburati. Sono usati soprattutto per realizzare porte interne, ante di mobili, piani per tavoli e ripiani di notevole spessore. Sono pannelli con un’anima costituita da una struttura (nido d’ape) con la funzione di distanziare e dare rigidità ai due piani esterni di compensato. Sono indeformabili, leggeri e offrono la possibilità di inserimento di materiali isolanti.

Nobiliati. I pannelli in nobilitato, come ad esempio la melamina, sono molto usati per realizzare scaffalature o strutture interne. Sono ottenuti impregnando la superficie di carta del pannello con fogli di resine termoplastiche così da renderli impermeabili.

 

Accorgimenti

Prima di montare o forse addirittura di scegliere la cameretta per il proprio piccolo si può procedere alla posinopera della pavimentazione. In questo caso deve essere accortezza del genitore quella di utilizzare materiali traspiranti e possibilmente naturali. Preferire pose che utilizzano meno collanti possibili, come pavimenti flottanti o a incastro. Gli adesivi devono essere a bassa emissione per minimizzare l’inquinamento e i rischi per la salute, sia degli installatori, sia degli occupanti. Dopo ogni operazione di posa lasciare passare del tempo e aerare il locale. In genere 72 ore sono sufficienti per completare i processi di asciugatura e la dispersione dei solventi. A lavori finiti cercare sempre di arieggiare e di tenere sotto controllo il tasso di umidità intorno al 50 per cento.

Quali i materiali da evitare? Evitare materiali che non lasciano traspirare o che contengono sostanze tossiche. Come i pavimenti in pvc, non tanto per la forma polimerica del polivinil cloruro, quanto per gli additivi (antimicotici, antibatterici, pigmenti) che determinano notevoli emissioni nocive.

Anche la moquette è da evitare a causa del suo incollaggio e per la igroscopicità che la fa diventare l’ambiente ideale per acari e muffe.

E quali materiali, invece, preferire? Preferire sempre materiali naturali, traspiranti, confortevoli per potere permettere ai bambini di giocarci sopra. Tra i pavimenti il legno è il migliore: caldo, isolante, meglio se trattato a olio o a cera, piuttosto che con vernici chimiche. Ideale sarebbe la posa flottante, che evita l’uso dei collanti; altrimenti preferire sempre colle viniliche, che non emettono sostanze pericolose dopo la posa, e predisporre un’adeguata ventilazione. Altro materiale è il linoleum: naturale, costituito da polvere di sughero, olio di lino, resina e farina di legno. Anche in questo caso porre sempre attenzione agli adesivi usati per la posa.

Finiture

Quali finiture scegliere tra le proposte offerte dalle varie ditte produttrici di camerette per neonati? Le parti laccate degli arredi, frontali, ripiani, pannelli sono realizzate con vernici atossiche, in conformità alla norma europea sull’impiego delle vernici nei materiali che possono venire a contatto con la bocca dei bambini. Queste garantiscono l’assenza di sostanze tossico-nocive, come i metalli pesanti solubili (mercurio, cromo, piombo) assicurando al tempo stesso una perfetta copertura e una inalterabilità dei pigmenti utilizzati. L’impiego delle vernici ad acqua inoltre permette di ottenere sulla superficie una finitura goffrata, a buccia d’arancia, che movimenta gli arredi.

Un solo aspetto negativo: rispetto alle vernici in poliestere o in poliuretano si rovinano facilmente, poiché più soggette a graffi e incisioni. Infine per le normali operazioni di pulizia è sufficiente passare sui mobili un panno morbido, bagnato con acqua e detergenti neutri. Attenzione invece va prestata a non impiegare prodotti abrasavi o a base di solventi, per esempio trielina, acetone, ammoniaca.

Conclusioni

In definitiva le camerette per neonati si trovano in tutte le soluzioni e per tutte le esigenze, i genitori possono e devono informarsi su molti aspetti prima di arredare la cameretta del loro piccolo, dai materiali, alle rifiniture per poi giungere al tipo di pavimento e alla posa adottata e per concludere un tocco di fantasia e colore per la stanza che ospiterà i mobili.