In questa guida spieghiamo come scegliere la migliore chitarra per bambini.

Risulta essere ormai risaputo che fare ascoltare la musica a un bambino a partire dai primi mesi rappresenta un’attività positiva per il procedere del suo sviluppo. A questo punto, dunque, dopo avere sottoposto il proprio piccolo all’ascolto passivo, non è necessario interrompere l’educazione musicale.

La musica, infatti, continua a fare sentire i suoi effetti benefici durante la crescita, andando ad aumentare conoscenze e sensibilità. Per questo motivo, dunque, di pari passo con il compiere i primi passi, imparare a parlare o a nuotare, sarebbe opportuno avvicinare i più piccoli anche a uno strumento musicale.

Uno di quest potrebbe essere l’immancabile chitarra. Si tratta di uno strumento che, oltre ad essere facilmente maneggiabile, in casa non occupa molto spazio e, forse per questo motivo, viene apprezzato e scelto con naturalezza dai genitori. In realtà il fascino di una chitarra è sostanzialmente inattaccabile e intramontabile. Nonostante il passare del tempo, infatti, non esiste ricordo adolescenziale di un’estate trascorsa al mare senza una chitarra e l’atmosfera pigra e lenta di un falò serale.

Prima di arrivare a questo punto immancabile ed essenziale della crescita, però, i ragazzi devono compiere dei passi importanti e con loro anche i genitori. Questi, in particolare, hanno il compito di scegliere il primo modello grazie cui i loro figli apprenderanno i rudimenti della tecnica. A loro, poi, spetterà la scelta di rimanere degli strimpellatori da compagnia serale o dei virtuosi delle corde. Comunque sia, prima di accarezzare qualsiasi sogno di gloria, è essenziale riuscire a individuare la misura più adatta rispetto all’età e alla grandezza dei bambini. Si tratta, questo, di un particolare fondamentale, visto che uno strumento troppo grande potrebbe rendere l’apprendimento della tecnica più difficile portando a una resa veloce da parte dei ragazzi. Non bisogna dimenticare, infatti, che l’apprendimento, qualunque esso sia, può rappresentare per i bambini un impegno non sempre facile da sostenere. Per questo motivo, dunque, conviene non porre delle barriere strutturali.

Stabilito tutto questo, dunque, è il caso di andare nello specifico classificando le diverse misure a disposizione tenendo presente l’età dei piccoli di casa. Come punto di partenza è necessario tenere presente che una chitarra per adulti corrisponde alla misura 4/4. Per i bambini, dunque, si devono scegliere degli strumenti più piccoli, soprattutto con dei volumi della cassa armonica in grado di cambiare in base alle diverse età dei diretti interessati. Iniziamo con il dire che prima dei quattro anni è inopportuno pensare di avvicinare il proprio piccolo a uno strumento, almeno in modo didattico. In questa fase dello sviluppo, infatti, si consiglia essenzialmente di utilizzare delle semplici chitarre giocattolo il cui fine è il divertimento senza nessuna ambizione di apprendimento. Questa precisazione è importante e necessaria per tutti coloro che vedono nel proprio figlio una propensione naturale alla musica.

Dai quattro ai cinque anni, però è possibile pensare di potere introdurre il bambino allo studio effettivo della chitarra con uno strumento la cui grandezza è uguale a 1/4. Dai 6 agli 8 anni, invece, la misura è di 2/4, fino ad arrivare a 3/4 per i ragazzi dai 9 ai 10. Dopo i dieci anni, poi, è possibile scegliere un modello dalle misure adulte. Stabilite le dimensioni, però, un altro interrogativo importante riguarda il tipo di chitarra da scegliere. Come in molti sapranno, infatti, è possibile scegliere tra più di una tipologia che, oltre ad un suono diverso, presenta anche delle specifiche precise per quanto riguarda le corde e la facilità di utilizzo. Per quanto riguarda la chitarra classica, questa presenta delle corde di nylon più leggere sulle dita grazie alle quali il bambino può essere facilitato durante le lezioni. Come punto a sfavore, se volgiamo, invece, presenta un collo più ampio rendendo alcuni accordi più difficili da eseguire.

Altro modello particolarmente apprezzato è quello acustico. In questo caso ci si trova davanti ad un collo più stretto rispetto a quello di una chitarra classica. Il particolare rende l’esecuzione più facile ma le corde di acciaio risultano decisamente più dure.

La chitarra più popolare, però, almeno tra i ragazzi, è quella elettrica. Tutti hanno sognato almeno per una volta di diventare una stella della musica. A questo, poi, si aggiunge anche la facilità di esecuzione, visto che le corde sono più vicine. A questo aspetto positivo si aggiunge, però, un particolare negativo, soprattutto per chi deve affrontare la spesa. La chitarra elettrica, infatti, rispetto ai modelli considerati in precedenza, è sicuramente più costosa e prevede anche la necessità dell’acquisto di un amplificatore. Oltre a questo, poi, c’è anche l’inconveniente di non potere utilizzare lo strumento fuori dalla propria casa.

Seguendo le indicazioni presenti in questa guida è possibile scegliere la migliore chitarra per bambini in modo semplice e veloce.