In questa guida spieghiamo come scegliere la migliore cucina giocattolo per bambini per le proprie esigenze.

Ci sono cose in grado di resister allo scorrere del tempo e di mostrare, nonostante l’avanzare della tecnologia, la loro bellezza. Una di queste è, senza dubbio, la cucina giocattolo, pensata per divertire e stimolare l’attività manuale e associativa dei nostri piccoli.

In realtà ci troviamo davanti a un’attività le cui radici risalgono addirittura agli anni sessanta, quando le possibilità non erano ancora molte, nonostante il boom economico, e il mondo dei bambini non era ancora al centro di un attento studio di marketing. Questo significa dire che, soprattutto le bambine, erano destinate alla semplice gestione di pentoline e fornelli con l’incursione di qualche bambola.

In sostanza, dunque, le si preparava a quello che sarebbe stato il loro futuro ruolo. Ovviamente i cambiamenti sociali e culturali sono andati a riflettersi anche sulla produzione dei giocattoli per i più piccoli. In questo senso, dunque, rispetto al passato, la cucina giocattolo è riuscita a resistere aprendo le porte anche ai maschi. Non potrebbe essere diversamente, visto che l’ambito dei fornelli ha acquistato un fascino particolare grazie ai molti programmi televisivi e agli chef sempre più stellati e protagonisti.

Andiamo a vedere come scegliere una cucina per bambini. Come prima cosa, specifichiamo che, al momento dell’acquisto, ci si troverà di fronte a un insieme di elementi che dovrà essere assemblato in tutte le sue parti a casa. Il che significa che padri volenterosi dovranno mettersi all’opera, seguendo il libretto di istruzioni contenuto nella confezione. Per rassicurare i meno esperti, però, è opportuno specificare che si tratta di una missione molto semplice da portare a compimento. Ogni singolo pezzo, infatti, è numerato. Grazie a questa soluzione organizzativa, dunque, basterà seguire lo schema per capire l’esatta collocazione si ogni singolo elemento. Per quanto riguarda, poi, gli strumenti necessari per portare a termine il lavoro, questi sono presenti in ogni casa, visto che corrispondono a un semplice cacciavite e a una chiavetta apposita che, oltretutto, viene fornita all’interno della confezione.

Stabilito questo, l’elemento importante da considerare è il materiale con il quale è realizzata la cucina componibile per i piccoli di casa. Nella maggioranza dei casi ci si troverà davanti a soluzioni in plastica. Per quanto riguarda la qualità, ovviamente, molto dipende dal livello del materiale utilizzato dalla casa produttrice. A dimostrare chiaramente il tipo di plastica utilizzata sarà proprio il costo finale dell’oggetto. Qualunque sia la scelta effettuata, però, ricordiamo anche che le cucine realizzate con questo materiale sono le più ricche di particolari. In alternativa, comunque, è possibile dirigersi anche verso delle soluzioni di legno. In questo caso ci troviamo davanti a delle soluzioni esteticamente molto apprezzabili, anche se con dei dettagli in meno rispetto a quelle realizzate in plastica. Oltre a questo, poi, la scelta del legno rappresenta una soluzione in grado di assicurare durevolezza nel tempo.

Oltre alla scelta dei materiali, poi, è necessario prestare una certa attenzione agli effetti, sonori e visivi. I modelli più sofisticati, infatti, presentano il led dei fornelli e il timer del forno o del microonde. Quando si affronta l’acquisto di queste cucine, dunque, è bene considerare la presenza di tali aggiunte e quanto possono incidere sul costo, oltre alla manutenzione successiva. Risulta essere un dato di fatto, però, che, in questo modo, la cucina stimolerà ancora di più l’attenzione e la capacità d’interazione dei piccoli.

Un altro aspetto da considerare e da non sottovalutare assolutamente, poi, sono le dimensioni della cucina giocattolo. Queste, infatti, devono corrispondere alla perfezione sia a quelle del bambino che a quelle della stanza o dello spazio dove sarà inserita. Per facilitare la scelta, comunque, esistono delle proporzioni precise a cui fare riferimento. Per quanto riguarda un bambino di 18 mesi, la cucina deve avere un’altezza di 80 cm, una lunghezza di 70 e una profondità di 25 cm. Per i bambini che vanno dai tre fino ai nove anni, le proporzioni cambiano e si va su un’altezza pari a 90 cm, una lunghezza di 80 cm e una profondità di 35 cm. Comunque sia, le dimensioni possono dipendere dal tipo di modello scelto, visto che esistono anche modelli portatili.

Tra tutte le varianti che questo giocattolo può presentare, poi, c’è anche la possibilità di soddisfare i gusti ricercati dei genitori. In particolare, per esempio, se si è degli amanti dello stile calssimo, è possibile acquistare dei modelli originali risalenti agli anni settanta. In questo caso, però, si va verso un campo più specifico come quello del collezionismo del giocattolo d’epoca. Proprio come accade per le case di bambola dei primi del novecento o, addirittura, della fine dell’ottocento, si tratta di articoli riservati più al piacere degli adulti, desiderosi di soddisfare un desiderio personale, che alla fantasiosa irruenza dei più piccoli.

Stabilito, dunque, che una cucina di questo tipo potrebbe non essere la scelta ideale per il proprio bambino, è meglio tornare sui modelli più moderni, assicurandosi di accessoriarli al meglio. L’acquisto di questo giocattolo, infatti, proprio come avviene per una cucina a grandezza naturale, non finisce certo con la scelta della struttura e il suo montaggio. Per il divertimento dei più piccoli, infatti, è fondamentale lasciarsi conquistare anche da accessori aggiuntivi come pentole, bicchieri e posate. Per non parlare, poi, dei mestoli e delle riproduzione di frutta e verdura. Ovviamente nella confezione originaria è presente un gruppo di accessori base, composto solo di qualche elemento limitato che, evidentemente, risulta essere completamente insufficiente nel caso si decida di ospitare nella propria cucina altri piccoli cuochi. Senza contare il fatto, poi, che grazie a un numero sempre maggiore di particolari e accessori, il gioco si avvicina sempre di più alla situazione reale, stimolando la fantasia del piccolo e aumentando la sua voglia di sperimentazione. In fondo, è un principio vecchio come il mondo che i bambini guardano all’universo degli adulti con particolare fascino, interpretandolo, probabilmente, come un insieme misterioso di attività a loro vietate se non, come in questo caso, attraverso l’emulazione e la rappresentazione del gioco.

A questo punto, considerati tutti questi elementi strutturali, si è arrivati a una nota dolente o, quanto meno ad una riflessione tipica di ogni genitori, ossia il costo da sostenere per allestire la cucina in miniatura. In questo caso si entra in un vero e proprio labirinto composto dalle varie possibilità. Il prezzo, ovviamente, oscilla molto a seconda delle scelte effettuate e anche dall’età del bambino. Così per un piccolo di 18 mesi si può partire da un modello più basico e essenziale, il cui costo si aggira intorno ai 25 o 30 euro. In questo caso si avrà una struttura in plastica che comprende solo il piano cottura, il forno e il lavandino con un numero limitato di accessori. Se, invece, si è deciso di non badare a spese, soprattutto per fare la gioia di un bambino più grande, allora è possibile spendere fino a un massimo di 250 o 300 euro. In questo caso, però, ci troviamo di fronte a delle strutture di legno complete di pensili e cassetti. In alcuni casi, poi, è possibile trovare anche lavastoviglie, microonde e frigorifero.

Seguendo i consigli proposti in questa guida è possibile scegliere la migliore cucina giocattolo per  bambini in modo semplice e veloce.