In questa guida spieghiamo come scegliere il migliore spazzolino da denti per bambini per le proprie esigenze.

Setole dure, morbide o medie, di forma ergonomica, con testina mobile o elettrico. In sostanza non è assolutamente semplice scegliere uno spazzolino da denti, visto che devono essere prese in considerazione anche alcune variabili come, per esempio, la condizione delle gengive, la sensibilità e la presenza di alcune problematiche specifiche.

La scelta, poi, si fa ancora più delicata nel caso in cui lo spazzolino sia destinato ai denti di un bambino. Alcune statistiche, infatti, hanno dimostrato che i più piccoli cominciano a mostrare la presenza di carie intorno ai quattro anni, ossia in modo precoce.

Questi pochi dati dimostrano, probabilmente, che vengono compiuti degli errori nel consumo eccessivo di alcuni cibi ma, soprattutto, nella conoscenza relativa all’utilizzo dello spazzolino. Non tutti, infatti, sanno che proprio questo piccolo strumento può essere l’alleato più forte per combattere i problemi relativi alla placca e alla carie. Per questo motivo, dunque, non solo è importante istruire i propri figli ma, soprattutto, è fondamentale scegliere il modello giusto a seconda dell’età del bambino.

La manutenzione della dentatura dei propri figli, infatti deve iniziare proprio dai primi mesi di vita, senza aspettare che spuntino i primi denti. Stabilito questo, dunque, vediamo cosa è necessario fare per i più piccoli, fino ai tre anni. Come abbiamo appena accennato, introno ai sei mesi devono iniziare le prime attenzioni. Per ottenere dei buoni risultati e preparare la bocca alla comparsa della dentatura, è sufficiente detergere le gengive con una semplice garza imbevuta d’acqua. In questo modo si andrà ad eliminare la placca. Si tratta di una procedura necessaria se, più di una volta, si è distrattamente assaggiato la pappa del piccolo con lo stesso cucchiaino prima di imboccarlo.

Una volta, poi, che inizieranno a spuntare i primi dentini è la volta di iniziare ad utilizzare lo spazzolino. All’inizio non sarà un’operazione facile da portare a termine, visto che il bambino succhierà le setole bagnate. Per quanto riguarda il modello da utilizzare, si dovrà scegliere quello dedicato ai più piccoli. Questi hanno una testina piccola e affusolata con delle setole morbidissime. Assolutamente vietato, invece, è il dentifricio. Almeno fino a quando il bambino non avrà imparato a sputare.

Dai tre anni ai sei, invece, si entra in una fase diversa. I bambini, se abituati all’utilizzo quotidiano dello spazzolino, inizieranno ad esprimere il desiderio di sperimentare da soli. In questo caso è bene farli provare sotto la supervisione di un adulto il cui compito è di guidarli verso il movimento giusto per quanto riguarda le parti più difficili come quella interna delle arcate. Per quanto riguarda lo spazzolino migliore da scegliere e utilizzare, ci si deve dirigere verso un modello ergonomico, in modo che i bambini possano impugnarlo facilmente, ma anche abbastanza lungo per essere guidato dalla mano di un adulto. La testina presenta ancora delle dimensioni ridotte e le setole sono arrotondate. In questo modo, infatti, si evita di andare ad irritare inutilmente le gengive che sono ancora molto delicate. A questo punto dello sviluppo, però, è arrivato il momento di inserire anche il dentifricio, dirigendosi verso prodotti pensati appositamente per i bambini. Questi, in particolare, presentano un dosaggio contenuto di fluoro, intorno ai 500 ppm, per non correre il rischio di macchiare i denti.

Dai sei ai dodici anni si è nel pieno della terza fase, quella che poi porterà alla maturazione dell’apparato dentario. In questo momento, infatti, iniziano a presentarsi denti permanenti il cui smalto però, è ancora molto delicato. In sostanza, dunque, lo spazzolino migliore dovrà avere le setole ancora molto morbide per evitare dei danni in questo senso. In aggiunta, poi, la testina dovrà essere più grande e strutturata in modo tale da riuscire a pulire un numero maggiore di denti. Fondamentale, per esempio, è la presenza di filamenti lunghi e incrociati, per andare a lavorare nel modo migliore proprio tra gli spazi. Altro aspetto fondamentale in questa fase, poi, è insegnare al bambino il movimento migliore, ossia quello a rullo. Nello specifico ci si deve muovere dal rosa delle gengive fino al bianco dei denti, spazzolando per quattro volte ogni singolo gruppo. Risulta essere stato stabilito, infatti, che un tempo inferiore ai due minuti non è assolutamente sufficiente per andare ad agire in modo netto sulla placca.

A questo punto, stabilito cosa fare a seconda delle diverse età del bambino si presenta una questione importante, quella relativa al fatto se sia possibile utilizzare lo spazzolino elettrico anche con i più piccoli. La risposta è positiva, sempre che abbiano raggiunto sette o otto anni. Fondamentale è direzionarsi verso un modello che sia dotato di movimento oscillante e rotante e che abbia anche delle testine più piccole.

Seguendo i consigli proposti in questa guida è possibile scegliere il migliore spazzolino da denti per bambini in modo semplice e veloce.