In questa guida spieghiamo come scegliere il migliore umidificatore per bambini per le proprie esigenze.

Di certo gli umidificatori attualmente in commercio non sono tutti uguali ed anzi hanno caratteristiche anche molto diverse tra loro, pertanto al momento dell’acquisto è bene valutarne attentamente ogni aspetto prima di scegliere lo strumento più adatto.

In altre parole, è indispensabile valutare quelle che sono le proprie esigenze in merito per fare in modo che si possa poi usufruire in casa propria dell’umidificatore più adatto.

Questa guida intende aiutarvi ad orientarvi nella scelta.

Quando si va a comprare un umidificatore, il primo elemento di cui tenere conto è la tipologia, in quanto è da questa che poi dipenderanno le prestazioni del dispositivo.
Esistono tre tipologie di umidificatori, a ebollizione, a ultrasuoni e a evaporazione.

L’umidificatore ad ebollizione ha un meccanismo di funzionamento molto semplice, grandi elettrodi immersi nel serbatoio vengono scaldati dall’elettricità, l’acqua bolle e si forma vapore acqueo caldo che poi viene immesso nell’aria circostante.
Semplice ed economico, l’umidificatore ad ebollizione presenta però alcuni svantaggi che è bene conoscere.
Fondamentalmente gli svantaggi sono due, gli elettrodi si consumano piuttosto velocemente, soprattutto se del macchinario si fa un uso intensivo, e il dispendio energetico è notevole.
A ciò si aggiungono la formazione di condensa e di una patina bianca sui mobili.
Il vantaggio è che è perfetto come diffusore di essenze di qualsiasi tipo.

L’umidificatore a ultrasuoni crea il vapore attraverso le frequenze ultrasoniche di una sottile membrana messa in azione da un trasduttore.
La nebbiolina che viene creata a temperatura ambiente è immessa nell’aria circostante.
Questo tipo di umidificatore non è soggetto a forte usura e quindi dura molto a lungo, sempre che si attui una corretta pulizia e manutenzione del macchinario, e consuma decisamente meno del tipo ad ebollizione.
Restando a temperatura ambiente, questi umidificatori non si surriscaldano e quindi non sono pericolosi, ideali se in casa ci sono bambini, e non depositano condensa e calcare sui mobili.
Non sono però adatti a fare da diffusori.

Il più nuovo umidificatore ad evaporazione presenta, rispetto ai modelli sopra menzionati, diversi lati positivi.
Funziona così, una ventola risucchia l’aria forzandone il passaggio attraverso un filtro a nido d’ape inumidito dalla parziale immersione nel serbatoio.
Non c’è emissione di vapore e, in più, l’aria viene anche pulita da polveri e batteri.
La ventola è l’unica parte del dispositivo che necessita di motore, pertanto il consumo energetico è davvero molto basso.
Unico punto debole,i filtri si deteriorano in fretta e devono essere sostituiti periodicamente ogni due mesi o ogni anno a seconda del modello, della durezza dell’acqua e dell’intensità di uso.

Passiamo ora ad analizzare il capitolo prestazioni ed autonomia.
Cerchiamo di capire quanta autonomia ha un umidificatore e su quanti metri quadri riesce ad agire efficacemente.
Il primo punto dipende dal grado di capacità del serbatoio e dalla possibilità o meno di poter impostare vari livelli di emissione del vapore.
Risulta essere ovvio che maggiore è la capacità di contenere acqua maggiore è pure, di conseguenza, l’autonomia di cui l’umidificatore può disporre, inoltre, poter mettere un basso livello di emissione di vapore, consente di prolungare ulteriormente tale autonomia.
In linea generale, un serbatoio di 4 litri dura all’incirca 12 o 15 ore, se a ultrasuoni, o circa 10 ore , se è a ebollizione.
I metri quadri che un umidificatori riesce ad umidificare dipendono dalla massima quantità di vapore che il dispositivo può emettere, che quale si misura in ml/h.
Per ambienti piccoli, sotto i 20 metri quadri, sono adatti umidificatori con emissione debole, ovvero sotto i 200 ml/h, mentre quelli di 400 ml/h o più, vanno bene per ambienti di 50 metri quadri. Al momento di acquistare uno o più umidificatori valutate attentamente l’ampiezza dell’ambiente, perché questo punto è essenziale ai fini della scelta finale che andrete a compiere.

Soprattutto i soggetti che soffrono di allergie, ma anche quelli solo tendenzialmente più delicati per quanto riguarda le vie respiratorie, quando si recano ad acquistare un umidificatore, dovrebbero valutare anche un altro fattore per loro essenziale, ovvero quello dei sistemi di igienizzazione del vapore o dell’aria, un aspetto da non sottovalutare anche quando in casa ci sono bambini.
Gli umidificatori più evoluti, in particolare quelli ad ultrasuoni, hanno spesso dei sofisticati sistemi di filtraggio o igienizzanti dell’acqua che si trova nel serbatoio.
Il sistema può essere a ioni d’argento, in ceramica microporosa, o altri tipi ancora, tutti comunque assolutamente efficaci.
Alcuni umidificatori sono dotati di uno ionizzatore abilitato a purificare l’aria dell’ambiente circostante.
I modelli di fascia alta, più costosi, sono spesso veri e propri purificatori dell’aria, dotati di ottimi sistemi di aspirazione e filtraggio dell’aria che va ad aggiungersi a quelli che servono per l’acqua.

Un unidificatore può essere dotato di funzioni particolari
Lo ionizzatore appartiene, come sopra accennato, solo a modelli di fascia medio alta, ma vi sono anche altre funzioni, alcune davvero interessanti, che è possibile trovare anche in modelli più economici.
Tra queste citiamo almeno spegnimento automatico, regolazione dell’emissione di vapore, modalità notturna e diffusore essenze.

Passiamo infine ad analizzare il capitolo riguardante pulizia e manutenzione, importante in riferimento a qualsiasi tipo di apparecchio, umidificatore compreso.
Per quanto riguarda gli umidificatori dotati di filtro, a volte questo è solo da pulire, per esempio se è in ceramica, altre volte invece da sostituire periodicamente, ciò è indicato espressamente dalla stessa casa di produzione, al momento dell’acquisto informatevi preventivamente e dettagliatamente su questo aspetto.
In generale, l’umidificatore deve essere sempre periodicamente liberato da calcare e il serbatoio va periodicamente pulito come indicato dalla casa produttrice.

Vediamo quanto costa indicativamente un umidificatore.
Il prezzo dipende da svariati fattori come la marca, i materiali e le capacità, ma si va da un minimo di 25 o 40 euro per i modelli di fascia bassa fino ad un massimo di 150 e oltre per quelli più sofisticati e dotati di molte funzioni.
Quando vi recate a comprare un umidificatore, tenete conto che ad un prezzo di poco maggiore, corrisponde in genere un prodotto migliore sotto ogni profilo, risparmiare qualche euro all’inizio non conviene se poi l’apparecchio si usura presto o non funziona come dovrebbe.
Sul costo dell’apparecchio incide anche la qualità dei materiali, di cui quello dominante è sempre la plastica, e la marca.
Sotto questo profilo è bene chiarire che, oltre ai marchi di elettrodomestici più noti che offrono umidificatori di eccellente qualità, ve ne sono anche di meno famosi che però producono umidificatori molto buoni a prezzi di solito più bassi.
C’è anche da dire però che i marchi più conosciuti offrono alla clientela anche un servizio di assistenza e garanzie sul prodotto che gli altri invece non prevedono o non prevedono sempre e con le stesse modalità.
Tra le marche più note in fatto di umidificatori, Philips va segnalato per la particolarità di aver messo a punto, unica nel settore, una propria tecnologia, detta Nanocloud, il cui funzionamento è unico e diverso dagli altri modelli sul mercato sia per quanto concerne gli umidificatori ad ebollizione, sia per quelli ad ultrasuoni.

Quanto detto finora, è bene ribadirlo, non significa che non sia possibile trovare un buon umidificatore sotto ogni punto di vista prodotto da un marchio meno conosciuto, soprattutto se da esso ci si aspetta soltanto la funzione di base senza desiderare l’aggiunta di particolari funzionalità.

In linea generale, come si evince da quanto finora esposto, l’ambito degli umidificatori per ambienti non solo è vasto, ma anche variegato e pertanto capace di rispondere a qualsiasi tipo di esigenza.
L’umidificatore migliora l’aria all’interno delle mura domestiche e ciò diviene ancora più importante se in casa ci sono bambini, per natura più fragili e maggiormente esposti.

La spesa per dotarsi di uno di questi apparecchi, che tra l’altro oggi sono disponibili anche in versione ecologica, con consumi ridotti che non pesano troppo in bolletta e sull’ambiente circostante, non è mai eccessiva e si viene ben presto ripagati non solo e non tanto in termini economici, quanto di purezza e pulizia, elementi che non dovrebbero mai mancare, ancora di più in presenza di minori.

Seguendo i consigli proposti in questa guida è possibile scegliere il migliore umidificatore per bambini in modo semplice e veloce.