In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come scegliere il migliore termometro per neonati.

Per un genitore, soprattutto se poco esperto, la situazione del proprio bambino crea sempre stress. A creare più ansia, soprattutto quando si tratta di un neonato o di un bambino di pochi mesi, è la presenza di febbre, spesso sinonimo di una banale influenza. Sta di fatto che, misurare la temperatura, in queste occasioni, è spesso un’attività poco agevole. A rendere cauto un genitore è soprattutto la fragilità del corpo del proprio figlio, oltre all’assenza di un’effettiva collaborazione da parte di questo. Per questo motivo sorge l’intenzione di offrire un articolo, il più completo possibile, sui migliori termometri per bambini disponibili in commercio. Effettivamente si tratta di un oggetto poco regalato, ma che non deve assolutamente mancare nel corredino di un neonato, tanto quanto il passeggino o la culla.

Tipi di Termometri per Neonati

Iniziamo con il dire che i modelli principali possono essere divisi in quattro categorie, termometri digitali, a infrarossi, di vetro e a cristalli liquidi. I primi tre modelli si differenziano in base alla zona del corpo nella quale è possibile utilizzarli per misurare la febbre nei bambini.

Per quanto riguarda i termometri a cristalli liquidi, invece, è necessario precisare che sono degli strumenti piuttosto inaffidabili. Si tratta, infatti, di sottili strisce di plastica da apporre sulla fronte, dotate di cristalli liquidi. Nonostante siano poco invasivi e riscuotano la simpatia dei più piccoli, grazie ai diversi colori che assumono a seconda della temperatura rilevata, continuano a essere poco precisi. Per questo motivo, nonostante siano di facile applicazione, se ne sconsiglia l’utilizzo, se si desidera, presumibilmente, avete delle rivelazioni chiare e sicure della temperatura.

Prima di continuare in questo percorso, però, bisogna precisare che, una volta valutati i pregi e i difetti di ogni diverso modello, la scelta del termometro migliore deve tenere conto soprattutto della reazione del bambino. Questo, infatti, deve sentirsi a suo agio con lo strumento. Tenere in considerazione questo elemento è molto importante, visto che anche una lunga misurazione ascellare può essere effettuata con successo, se il bambino non ha paura del termometro e risulta essere calmo e rilassato, magari perché sta bevendo dal suo biberon o ha il suo peluche preferito in mano.

Detto questo, andiamo avanti con l’analisi dettagliata dei diversi modelli.
Iniziamo con i termometri digitali. Questi sono diventati negli ultimi anni più utilizzati tra gli adulti. Un successo dovuto soprattutto a un ottimo rapporto tra qualità e prezzo. Questo significa che, con una spesa veramente minima, il prodotto in questione permette di misurare la temperatura con un margine di errore praticamente nullo. I termometri digitali per bambini, però, subiscono e soffrono non poco la concorrenza dei modelli a infrarossi, i quali hanno il vantaggio, soprattutto dal punto di vista dei più piccoli, di essere meno invasivi. I termometri digitali per neonati, da parte loro, però, permettono di procedere con la misurazione in tempi rapidi, parliamo di 1 o 2 minuti, e informano dell’avvenuta operazione con un semplice segnale sonoro. Bisogna tenere conto che i modelli elettronici possono essere usati a livello ascellare, per quanto riguarda l’uso orale, invece, è consigliabile rimandare l’utilizzo fino a che il bambino non ha compiuto quattro anni. Questo perché i più piccoli potrebbero decidere improvvisamente di morderli. Per finire, bisogna ricordare, tra gli elementi negativi, che la batteria di un termometro digitale si scarica molto velocemente.

Passando ai termometri a infrarossi per neonati, bisogna dire che negli anni questi hanno riscosso un successo sempre maggiore. Il motivo di tutto questo apprezzamento da parte dei genitori e dei diretti interessati sono, prima di tutto, la rapidità con cui sono in grado di eseguire la misurazione, ossia pochi secondi, e, questione non secondaria soprattutto dal punto di vista dei bambini, la non invasività della misurazione. Alcuni modelli per la lettura frontale, infatti, permettono addirittura di ottenere la temperatura a distanza senza un contatto, semplicemente tramite l’utilizzo di un puntatore. Questo tipo di strumento prende ispirazione dai termometri pediatrici, utilizzati negli ospedali. Per questo motivo, per fare in modo che si possano esprimere nel pieno delle loro possibilità, devono essere utilizzati con una certa abilità. Altri modelli, inoltre, permettono di effettuare anche la misurazione ascellare, oltre alla rilevazione della temperatura ambientale. Questi ultimi, per esempio, possono rivelarsi molto utili soprattutto per conoscere il livello di calore dell’acqua del bagnetto.

I termometri auricolari, invece, si inseriscono nel canale auricolare e catturano il calore emesso dal timpano e dai tessuti circostanti. La temperatura della membrana timpatica è di circa 0,5 gradai superiore al resto del corpo, cosa di cui va tenuto conto al momento di interpretare il risultato sullo schermi. Questi strumenti, se utilizzati correttamente, possono essere molto precisi rispondendo alle aspettative anche del genitore più ansioso.

Terminiamo con il caro e vecchio termometro in vetro, che oggi contiene al suo interno il galinstano. Si tratta di una miscela di gallio, indio e stagno, piuttosto precisa ma non priva di difetti. Il limite principale di questo strumento è rappresentato proprio dalla viscosità del materiale contenuto. Questo, per esempio, rende difficoltosa l’operazione di azzeramento della temperatura una volta conclusa la misurazione e rappresenta un piccolo problema nel caso in cui il vetro, materiale comunque fragile, venga rotto. In quel caso, infatti, togliere le macchie di galinstano non è un’impresa facile. Inoltre, rispetto ai modelli digitali, i termometri di questo tipo hanno bisogno di molto più tempo per stabilire la temperatura esatta. Stiamo parlando di una durata che si aggira intorno a cinque minuti, anche se è consigliabile avvicinarsi il più possibile ai dodici minuti. In questo caso il risultato sarà più affidabile. Inutile dire che, un utilizzo così prolungato di un termometro di vetro in un bambino piccolo è, quanto meno, poco pratico e agevole.

Come Utilizzare Termometro per Neonati

A questo punto abbiamo terminato la panoramica sui diversi termometri attualmente in commercio. Viste tutte le diverse opzioni possibili, è quasi impossibile decidere quale sia la tipologia e il modello migliore, dato che ognuno di questi presenta vantaggi e svantaggi da tenere in considerazione.

Molti genitori scelgono di acquistarne almeno due di tipo diverso, in modo da avere la possibilità di scegliere tra diverse soluzioni attraverso le quali, in caso di incertezza, ricavare addirittura una media della temperatura.

Detto questo, concludiamo con alcune accortezze da rispettare quando si ha la necessità di misurare la febbre a dei neonati o a dei bambini ancora molto piccoli. Prima di tutto è consigliabile utilizzare uno dei giocattoli preferiti, in moda da catturare l’attenzione del piccolo e distrarlo dal termometro. Per ottenere un risultato attendibile, poi, sarebbe meglio misurare la temperatura sempre agli stessi orari. Ossia la mattina presto, verso mezzogiorno e la sera intorno alle 19:00.

Ricordate che la febbre va misurata prima dei pasti, per evitare che l’aumento del flusso sanguigno possa alterare i risultati. Nel caso di utilizzo di termometri a raggi infrarossi, effettuare più misurazioni consecutive e fare una media. Per finire, non bisogna dimenticare di acclimatare il termometro con la temperatura dell’ambiente prima che di utilizzarlo per effettuare la misurazione.