In questa guida spieghiamo come scegliere il migliore accappatoio per bambini.

Tra tutti gli oggetti in commercio dedicati alla quotidianità dei più piccoli, probabilmente non esiste uno più divertente e grazioso dell’accappatoio.

La sua gradevolezza dipende da molti fattori. Il primo è sicuramente il lato estetico, visto che è realizzato in forme e colori pastello inevitabilmente attraenti. Il secondo, invece, è la morbidezza della spugna utilizzata. Bene, tutto questo è valido da una prospettiva puramente adulta.

Le cose cambiano notevolmente, se si osservano dal punto di vista dei bambini. A essere onesti, per loro l’accappatoio non rappresenta certo l’oggetto dei desideri. Questo per vari e ottimi motivi. Se pensiamo a un neonato, vediamo come le sue necessità siano primarie e si concentrano nel mangiare e, quando i genitori sono fortunati, anche nel dormire. Sarà per questo che il momento del bagnetto, e tutto ciò che lo definisce, non rientra certo nelle loro simpatie. A questo si aggiunge il fastidio naturale che provano nell’essere vestiti e costretti all’interno di indumenti.

A dire il vero, però, fatte dovute eccezioni, i bambini continuano a non apprezzare particolarmente il bagnetto. A questo punto la scelta dell’accappatoio giusto potrebbe avere un ruolo addirittura risolutore per rendere tutto meno fastidioso per il piccolo e meno faticoso per padri e madri. Il primo passo verso il successo del bagnetto, sempre tenendo conto del punto di vista del proprio bambino, è di puntare tutto sul fattore simpatia. Si tratta di un concetto piuttosto elementare e che, dovrebbe essere applicato anche in altri ambiti di difficile gestione come il momento pappa. In definitiva basta individuare i gusti o ciò che diverte il piccolo in questione e declinarlo in molti oggetti per rendere alcune attività quotidiane più vicine a un gioco che a degli appuntamenti stressanti.

Tornando, dunque, alla scelta dell’accappatoio, sarebbe bene dirigersi verso modelli che richiamano un personaggio molto amato dei cartoni animati, se è seguito con passione da vostro figlio. Questa tecnica, però, non definisce solamente la prima infanzia, ma può tornare particolarmente utile anche in età successiva quando arriverà il momento di portare il bambino in piscina e di fargli vivere tuffi e nuotate in modo meno traumatico. In questo caso, ad esempio, la scelta potrebbe orientarsi sulla squadra del cuore o un eroe dei fumetti.

A questo punto, stabilito come utilizzare il fattore simpatia, è il momento di concentrarsi su un elemento più tecnico e che, in qualche modo, pone l’accento sul benessere dei propri figli. Stiamo parlando della scelta della spugna che, ovviamente, deve essere particolarmente confortevole e adatta a venire a contatto con la pelle dei nostri piccoli. Questi, infatti, hanno un’epidermide molto delicata e facile ad arrossamenti. Dunque, è bene leggere con attenzione l’etichetta per renderci conto del materiale con il quale è stato realizzato. Per esempio, i prodotti dedicati alla prima infanzia, ossia quelli rivolti a una fascia di età che va da zero a due o tre anni, sono fatti con tessuti dalla doppia qualità, ossia sono ipoallergici e antiallergici, oltre ad essere dotati di morbidezza per rendere il contatto con l’epidermide del vostro bambino un’esperienza piacevole.

Solitamente gli accappatoi dedicati ai più piccoli sono realizzati in morbida spugna di prima qualità mentre, quando crescono, è possibile scegliere anche i modelli con fantasie sempre più elaborate. Precisiamo che la spugna è scelta per gli accappatoi dei più piccoli per un motivo pratico, oltre alla comodità che garantisce. Infatti, si tratta di un materiale particolarmente resistente e, quindi, adatto a frequenti lavaggi anche a temperature alte.

Un’altra variante da considerare è anche la forma da scegliere. Questo elemento sembra essere poco rilevante ma, in realtà, incide notevolmente sulla praticità dell’oggetto e la velocità con il quale si avvolge il bambino appena uscito dalla vasca. Per questo motivo, nel caso di bambini di pochi mesi, si consiglia sempre di scegliere un modello con cappuccio e, soprattutto, con maniche molto larghe. Queste, infatti, permettono di infilare le braccia del piccolo in pochissimi secondi senza costringerlo a movimenti bruschi. Ugualmente pratiche, poi, sono quelle così lunghe da riuscire ad avvolgere il bambino completamente.

Per finire, c’è un ultimo elemento da considerare al momento della scelta dell’accappatoio. Si tratta, ovviamente, della taglia. Questa non è un problema nel caso si tratti di acquistare uno di questi prodotti per dei neonati, visto che in questo caso si opta per dei teli triangolari adatti a ogni bambino. Il problema, se così si può definire, si presenta in fase di crescita dal primo anno di vita in poi. Ossia quando il cucciolo di casa comincia ad acquisire maggiore indipendenza e capacità di movimento autonomo. Se vi trovate in quella particolare fase, dunque, è bene scegliere un accappatoio che vesta adeguatamente il bambino. Si tratta di una puntualizzazione necessaria visto che, a volte, si può cadere nella tentazione di acquistare capi con una visione di crescita futura eccessiva. In questo caso, però, la giusta vestibilità garantisce una maggiore assorbenza dell’acqua e, soprattutto, che il vostro bambino non si raffreddi inutilmente una volta uscito dalla vasca.

Seguendo le indicazioni proposte è possibile scegliere il migliore accappatoio per bambini in modo semplice e veloce.