In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come scegliere il migliore cuocipappa.

Non facciamoci nessuna illusione. La strada che bisogna percorrere per apprendere i segreti del difficile mestiere di genitore è lastricato dal senso di colpa che, in momenti e con motivazione del tutto diverse, è destinato a seguire padri e madri oltre la maggiore età del figlio. Questi non risparmiano nemmeno i primi mesi. Anzi, se costretti a tornare presto al proprio lavoro, non è raro che i genitori possano sentirsi sempre minacciati dalla sensazione di non fare abbastanza. Oggi, però, i produttori specializzati negli oggetti per l’infanzia, hanno deciso di prestare maggiore attenzione alle difficoltà delle mamma lavoratrici, e non solo. Il segreto, infatti, è mettere sul mercato prodotti in grado di portare a termine i compiti quotidiani di un genitore dimezzando i tempi di realizzazione e rendendo il procedimento più semplice. Sarà per questo che, quando si aspetta l’arrivo di un nuovo bambino, si fornisce la mamma di vari accessori, alcuni dei quali sono più utili di quanto non si possa pensare a prima vista.

Uno di questi è il prodotto di cui intendiamo occuparci proprio in questa guida. Si tratta del cuocipappa. Si tratta di un piccolo elettrodomestico prodotto dalle marche più note dedicate all’infanzia che permette di creare delle pappe gustose  seguendo lo svezzamento del proprio bambino. In questo modo sarà possibile dire addio agli omogenizzati realizzati a livello industriale e, in più, sarà possibile organizzare il cibo del bambino con un certo anticipo, evitando così corse dell’ultimo minuto e i relativi sensi di colpo di cui abbiamo già parlato. Nonostante le dimensioni piuttosto contenute, non si tratta certo di un giocattolo, ma di un vero e proprio elettrodomestico. La sua funzionalità è quella di cucinare al vapore gli alimenti e di omogenizzarli senza che incamerino aria, in modo da offrire al bambino in crescita tutte le proprietà necessarie. Tra gli alimenti che possono essere cotti troviamo verdure, frutta, pesce, carne. In sostanza, questo significa che è possibile fare abbinamenti alimentari particolari. La parola d’ordine con il cuocipappa è fantasia. Un altro elemento fondamentale, che rende questo apparecchio un fedele alleato nella crescita del proprio bambino, è la tempistica prevista per la cottura. Infatti, in soli trenta minuti è possibile preparare un piatto che soddisfi o stupisca il palato dei più piccoli. Trenta minuti che possono essere trovati da qualsiasi mamma, nonostante gli impegni lavorativi che la tengono lontana da casa. Inoltre, cosa altrettanto importante, il cuocipappa è un apparecchio che può essere utilizzato anche dal resto della famiglia, anche quando il bambino è ormai fuori dal periodo delle pappe.

L’elettrodomestico è caratterizzato da un cestello adibito per la cottura al vapore, da uno per riscaldare e scongelare e, per finire, da un altro in plastica o in vetro per omogenizzare. Il cuocipappa, inoltre, comprende anche altre funzionalità, come tritare e frullare, e, per finire, un timer segnala la fine della cottura. Questo significa che ci si può tranquillamente occupare di altre faccende mentre si prepara la pappa come, per esempio, cucinare la cena per il resto della famiglia, terminare il lavoro in sospeso o dedicare del tempo per giocare con il proprio bambino. Da queste righe si capisce che il cuocipappa è veramente un dispositivo di cui si scoprirà di non poter più fare a meno. Nel caso in cui, poi, decideste di regalarlo a qualche vostra amica, vi consigliamo di scegliere uno di quegli apparecchi che offrono la possibilità di preparare creme e budini. Non vorremo, infatti, che il nascituro si perda il gusto di assaggiare i suoi primi dolci, anche questi realizzati nel rispetto di un’alimentazione corretta. Non dimentichiamo, inoltre, che tra le capacità di questo elettrodomestico c’è anche quella di scaldare i cibi o i liquidi e mantenerli a temperatura elevata.

Come Scegliere un Cuocipappa

Se, a questo punto, siete rimasti così affascinati dalle doti di un cuocipappa da non volerne fare assolutamente a meno, dovete riuscire a orientarvi nel numero sempre maggiore di dispositivi presenti sul mercato. Ovviamente la scelta del modello e delle funzionalità dipenderà molto da quelle che sono le proprie necessità e le intenzioni di utilizzo. Ma procediamo per gradi. Iniziamo con il dire che non tutti i modelli sono uguali e che, a volte, la complessità non è sempre sinonimo di efficienza. Per questo motivo, forse, il modello più semplice è considerato dagli acquirenti anche il più pratico. Questo possiede un solo contenitore nel quale avviene la cottura al vapore. Durante la cottura l’acqua viene raccolta sul fondo del contenitore e, terminata l’operazione, si gira semplicemente il contenitore e si aziona l’omogeneizzatore, che andrà a frullare il cibo insieme alla sua acqua di cottura, così da non disperdere i sali minerali e le vitamine degli alimenti utilizzati. Il vantaggio di questo apparecchio è rappresentato soprattutto dalla semplicità di utilizzo. Questo lo rende praticamente il migliore amico di tutte le mamme che vogliano un apparecchio in grado di aiutarle semplicemente e velocemente con la preparazione della pappa.

Ovviamente ci sono in commercio anche dei modelli più complessi. Questi, solitamente, separano il contenitore della cottura al vapore da quello adibito all’omogenizzazione. Inoltre, in questo caso, è possibile scegliere la quantità di acqua di cottura da aggiungere all’omogeneizzato, ma impongono, ovviamente, di travasare il contenuto di un recipiente nell’altro. Questo rappresenta un passaggio in più da svolgere, anche se non parliamo certo di un procedimento cosi complesso da portare via del tempo prezioso. Ma, come ogni macchinario di alta qualità che si rispetti, anche i cuocipappa più complessi sono dotati di accessori, molti dei quali sono piuttosto apprezzati dai genitori. Stiamo parlando, per esempio, della possibilità di scaldare i vasetti di pappa già pronti, o il biberon. I modelli più avanzati, inoltre, consentono anche di sterilizzare. Questo offre la possibilità non solo di sterilizzare il biberon, e dunque di usare l’apparecchio a partire dai primi giorni, ma anche i vasetti in cui si può conservare la pappa preparata. Una caratteristica che, come è chiaramente deducibile, permette non solo di risparmiare tempo ma, addirittura di organizzare con un certo anticipo i pasti dei propri piccoli.

Per lo stesso motivo, una delle caratteristiche più ricercate in questo tipo di prodotto è la capienza. Questo perchè più è grande il cestello messo a disposizione, maggiore sarà la possibilità di preparare la pappa per due o tre giorni e riporla poi in frigorifero negli appositi vasetti sterilizzati. Un elemento, dunque, particolarmente ricercato e apprezzato proprio dalle mamme che lavorano a tempo pieno ma non vogliono rinunciare alla possibilità di un’alimentazione corretta per i propri piccoli.

Per finire, esistono modelli ancora più evoluti, e quindi dal prezzo superiore. Questi, oltre a preparare le pappe e gli omogenizzati, funzionano come vere e proprie pentole, ossia preparano creme, pastine, vellutate e, quando il bambino cresce, continuano a lavorare per tutta la famiglia preparando risotti e zuppe. Inevitabile, dunque, che la spesa iniziale sia più alta, ma anche la funzionalità di questo elettrodomestico è ben ampia di quella proposta da altri modelli.

Tenete presente di una cosa. Qualunque sia il modello prescelto, bisogna sempre verificare la capienza della tanica in cui si inserisce l’acqua per la cottura a vapore. Si tratta di un particolare importante. La tanica, infatti, deve essere abbastanza grande per evitare di dovere aggiungere acqua quando si cucina un cibo che richiede un tempo più lungo di cottura, e risulta essere ancora più importante che l’alimentazione della tanica avvenga da un accesso semplice per poterla, in caso si presenti il bisogno, riempire facilmente.