In questa guida spieghiamo come scegliere il migliore lettino per bambini.

Quando arriva un bambino ad arricchire la quotidianità di una famiglia si devono mettere in conto molti cambiamenti e la necessità di affrontare alcune spese aggiuntive rispetto al normale andamento economico. Una di questa riguarda in modo particolare la realizzazione della stanza destinata ad accogliere il piccolo per il periodo della sua crescita.

Oltre agli aspetti puramente decorativi e ambientali, però, un’attenzione particolare deve essere concessa alla scelta del letto giusto. Se, infatti, durante i primi mesi e i successivi tre anni il piccolo dormirà negli appositi lettini con sbarre, con l’andare avanti del tempo e l’acquisizione della sua autonomia, si presenterà la necessità di acquistare un modello più adulto ma che mantenga invariati alti livelli qualitativi.

Non è difficile capire quanto sia importante la scelta di un modello adeguato per garantire un riposo ristoratore ma, soprattutto, il giusto sostegno per una colonna vertebrale sottoposta ancora a delle evoluzioni inevitabili per lo sviluppo.

Oltre alle caratteristiche legate direttamente alla crescita, però, prima di procedere all’acquisto di un letto per bambini è necessario prendere in considerazione anche altre variabili come, per esempio, lo spazio a disposizione. Non tutti, infatti, hanno la possibilità di collocare la camera del proprio bambino in una stanza spaziosa. In questo caso, dunque, sarà inevitabile correre ai ripari scegliendo un letto che sia comodo, ovviamente, e funzionale anche alla metratura a disposizione.

Da quanto detto fino a questo momento, possiamo giungere alla conclusione che la scelta di un letto per bambini è un’attività potenzialmente più complessa e impegnativa di quanto possa apparire a prima vista. Ecco, dunque, la necessità di andare a puntualizzare alcuni elementi essenziali e necessari per non perdersi nel mare di offerte messe sul mercato.

Prima di procedere con la descrizione di alcuni tra i modelli più pratici ed adattabili a diverse necessità, soffermiamoci brevemente sulla struttura stessa del letto. Solitamente questo è caratterizzato da un materasso singolo standard, che riporta una larghezza tra gli 80 e i 90 e una lunghezza di 190 cm. Oltre a questo, poi, deve essere presente anche una base, una pediera, una testata e un giroletto. Ovviamente molto dipende dall’età del bambino e dalla necessità di provvedere alla sua sicurezza durante il sonno.

A questo punto, tornando al problema relativo lo spazio a disposizione, vediamo quali elementi possono essere utilizzati nel modo più efficace. Fondamentalmente i letti per bambini si dividono in due generi, il modello classico e quello contenitore. Nel primo caso ci troviamo davanti ad una soluzione molto pratica soprattutto per quanto riguarda la facilità di spostamento, ma che meglio si adatta a stanze di dimensioni piuttosto ampie. Questo tipo di letti, infatti, presenta uno spazio completamente vuoto sotto la rete che, il più delle volte, rimane inutilizzato. La seconda soluzione, ossia il modello a contenitore, mostra tutta la sua efficacia soprattutto all’interno di stanze dalla metratura limitata. In questo caso il letto risulta essere poco pratico nel caso di spostamenti, visto che poggia in modo solido a terra come un mobile qualsiasi e non presenta degli spazi vuoti. A fronte di questa prima difficoltà, però, non bisogna dimenticare la possibilità di sfruttare proprio i contenitori posizionati al di sotto del letto per poter riporre tranquillamente tutto l’occorrente per la notte come coperte e lenzuoli.

Anche in questo caso è possibile fare una scelta tra due diverse tipologie di contenitori. Da una parte, infatti, esistono quelli suddivisi in due grandi cassettoni estraibili, dall’altra, invece, quelli con un unico box sotto il letto. La funzionalità e lo spazio da utilizzare non subiscono un cambiamento tangibile, per questo motivo la scelta potrebbe risultare puramente estetica o organizzativa.

Fino a questo momento, però, è stato considerato solamente il caso di un figlio unico. Vediamo cosa fare, però, se si hanno due bambini ed una sola stanza a disposizione. Partendo dal presupposto che dividere gli spazi personali con una sorella e un fratello potrebbe essere anche una buona esperienza formativa, è comunque necessario che ogni bambino abbia la propria zona, soprattutto per quanto riguarda il momento del riposo. Per risolvere il problema, dunque, in passato si è fatto ricorso ai classici e spartani letti a castello.

Oggi questa soluzione è ancora in voga, anche se il concetto ha subito delle evoluzioni sul tema offrendo delle soluzioni esteticamente e funzionalmente più appetibili. Rispetto al passato, infatti, non solo la struttura portante si è fatta più solida e presente, ma sono stati aggiunti anche alcuni elementi di sicurezza come, ad esempio, una protezione laterale per il letto situato al piano superiore e una scala composta da gradoni di legno. Questa, posizionata lateralmente rispetto al letto e strutturata con un andamento dolcemente ascendente, non solo rende la salita del bambino più agevole e sicura, ma può essere utilizzata anche come spazio aggiuntivo. Nella maggioranza dei casi, infatti, i gradini vengono sfruttati nella loro profondità e trasformati in veri e propri cassetti dove riporre tutto l’occorrente. Per finire, poi, nel caso in cui la cameretta offra veramente poco spazio sul quale agire, una soluzione efficace potrebbe essere il letto superiore scorrevole. Questo, infatti, durante il giorno è collocato contro il muro, andando a lasciare maggior spazio vitale per giocare e studiare.

Seguendo le indicazioni presenti in questa guida è possibile scegliere il migliore lettino per bambini in modo semplice e veloce.