In questa guida spieghiamo come scegliere il migliore recinto per bambini per le proprie esigenze.

Quando un bambino arriva a allietare una casa, solitamente i primi mesi sono considerati i più difficili e emozionati da vivere. Per questo motivo, dunque, non è raro desiderare di fare passare questi giorni velocemente, accogliendo con entusiasmo ogni singola evoluzione del piccolo, sperando che quanto prima sia sempre più autonomo e in grado di comunicare e interagire.

Quando, però, il nostro bambino inizia a stare seduto da solo e, addirittura, a gattonare, si presenta un’altra problematica. Quella relativa a come riuscire a farlo giocare serenamente e senza affrontare pericoli inutili.

Una soluzione valida per concedere ai bambini un momento di svago e ai genitori un riposo tranquillo potrebbe essere rappresentato dal recinto per bambini.

Il nome stesso non evoca atmosfere piacevoli, ma se la nostra intenzione non è quella di mettere in castigo i propri piccoli o di creare una zona dove parcheggiarlo senza occuparci di lui, il problema non sussiste e il piccolo si dimostrerà più che entusiasta di giocare tranquillamente all’interno del recinto. A questo punto, però, conviene chiarire quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo strumento rispetto al vecchio e tanto utilizzato box. A rendere i recinti sempre più apprezzati dai giovani genitori, è soprattutto la possibilità di costruire per i propri piccoli uno spazio più ampio in modo da non farlo sentire troppo limitato nei movimenti, offrendogli, invece, la possibilità di muoversi e esprimersi agevolmente. Ampliare il recinto, infatti, non è certo un’impresa possibile, visto che è composto di vari moduli da aggiungere quando il bambino diventa sempre più autonomo e bisognoso di uno spazio maggiore.

Posto, dunque, che intendiamo organizzare uno spazio interamente a misura di piccolo, al genitore spetta il grande compito della distribuzione degli spazi. Il primo passo, dunque, è stabilire esattamente quanto spazio si ha a disposizione in casa per inserire questo nuovo elemento. Risulta essere importante non esagerare con le dimensioni, visto che, altrimenti, si rischia di essere limitati dal recinto e di smontarlo dopo pochi minuti per disperazione. Allo stesso modo, però, non possiamo costringere troppo il piccolo in un recinto troppo pico. Per questo, se proprio la vostra casa non si adatta a ospitare questo elemento, desistete dall’acquistarlo.

Nel caso, invece, la vostra casa si adatti alla perfezione, allora acquistate il numero di moduli desiderati e poi impegnatevi a costruire al suo interno un ambiente che invogli. Per compiere que sta missione basta scegliere i giochi e i peluche preferiti dal vostro bambino e inserirlo proprio all’interno del recinto. In questo modo, una volta entrato, il piccolo si troverà circondato da elementi famigliari e capirà di essere invitato automaticamente al gioco. Non è raro, però, che il bambino possa esprimere le sue rimostranze e non dimostrarsi particolarmente felice di essere depositato in questo spazio. In questo caso, dunque, non rimane che armarsi di molta pazienza e fare esattamente ciò che un genitore deve, ossia tranquillizzare il bambino. Risulta essere sconsigliato, comunque, agire con forza e rudezza, lasciando il piccolo piangente e disperato all’interno del recinto, sperando che, prima o poi, si abitui. Molto meglio, invece, coccolarlo e farlo sentire al sicuro, rimanendo sempre con lui durante i primi approcci a questo elemento esterno.

Stabilito l’impatto emotivo che il recinto può avere sui nostri figli, è la volta di capire quali elementi e caratteristiche valutare al momento in cui si deve acquistare un recinto per bambini. I fattori principali sono sicurezza, uno spazio abbastanza largo, facilità di accesso, robustezza e qualità dei materiali utilizzati. Per prima cosa, dunque, è necessario accertarsi che il prodotto acquistato abbia la certificazione europee e risulta essere sempre meglio dirigere la propria scelta su dei recenti modulare, in modo da decidere se restringere o allargare lo spazio a proprio piacimento. Per quanto riguarda, invece, i materiali che sono utilizzati, questi vanno dal legno, soprattutto per quelli realizzati per esterno, alla plastica.

Altra attenzione, poi, deve essere posta anche nei confronti del cancelletto. In modo particolare questo deve essere facile da aprire per un adulto, che deve entrare velocemente per ogni evenienza, ma, allo stesso tempo, deve mostrare qualche forma di prevenzione per i più piccoli. I vari componenti, poi, devono dimostrarsi molto solidi e capaci di rimanere perfettamente in equilibrio, senza nessuna possibilità di essere gettati a terra. Compito finale, ma non meno importante, poi, è assicurarsi che i vari elementi non abbiano spigoli che potrebbero causare lividi e tagli sgraditi.

A questo punto, se avete deciso di comprare questo oggetto e di rendere un più avventurosa la quotidianità del vostro piccolo, vediamo alcuni dei modelli migliori messi in commercio. Iniziamo da Felibaby. Il recinto è realizzato in faggio, fabbricato e collaudato secondo le norme EN12227 ed EN1930.
L’oggetto in questo caso non è pieghevole.
La struttura è composta da un portello, cinque elementi rigidi, sei piedi di appoggio con gommatura antisdrucciolo, sei aste di collegamento, due staffe di fissaggio a parete.
La lunghezza massima è 4,85 m, se utilizzato come sistema di recinzione, l’ingombro, se utilizzato come recinto, è invece 1,5 m x 1,7 m.
Si tratta di un recinto per bambini solido e semplice da utilizzare.

Anche Chicco dice la sua in merito ai recinti per i più piccoli. Il prodotto proposto, soprattutto per le sue dimensioni piuttosto ridotte, potrebbe essere la soluzione ideale per interni. Nella confezione è possibile trovare contiene quattro staccionate, che misurano 100 centimetri di lunghezza e 57 in altezza, per una dimensione totale di 400 x 57 centimetri. Queste sono realizzate in plastica bianca.

Seguendo le indicazioni proposte in questa guida è possibile scegliere il migliore recinto per bambini in modo semplice e veloce.