In questa guida spieghiamo come scegliere il migliore seggiolone per le proprie esigenze.

Nel momento in cui il pediatra di fiducia indica l’inizio  del periodo dello svezzamento, significa che è arrivato il momento di correre all’acquisto di un seggiolone, sempre che non lo si sia già fatto.

Grazie a questo strumento, che da sempre ha accompagnato i primi pasti semi solidi dei più piccoli, il bambino si abitua alla socialità della tavola e capisce, per la prima volta, cosa significa mangiare finalmente seduti. Ovviamente questo momento di passaggio potrebbe non essere così semplice, accompagnato da urla, strepiti e chiari segnali d’insofferenza.

Per alleviare tutto questo e per rendere più gradevole il momento del pasto, molti seggioloni messi in commercio offrono delle soluzioni ludiche per fare in modo che il pranzo o la cena venga abbinato anche con un’idea di gioco. Che il vostro bambino abbia una natura più o meno adattabile, il compito di un genitore è di scegliere prima di tutto un seggiolone che presenti alcune caratteristiche fondamentali per rispondere a necessità personali e a requisiti universali di sicurezza. In questa guida, dunque, entreremo nell’affollato universo dei seggioloni per vedere quale elemento proprio non deve mancare per garantire comodità e tranquillità al vostro bambino.

Il primo elemento a cui si deve prestare attenzione è la struttura. Tenete presente, infatti, che il seggiolone sarà utilizzato per molto tempo. Alcuni genitori, poi, al momento dell’acquisto, si chiedono per quanto tempo questo oggetto potrà essere utile e, soprattutto quanto peso riuscirà a sostenere. Ovviamente molto dipende dallo sviluppo personale del proprio bambino, ma, a parte questo, possiamo dire che ci sono dei parametri a cui fare riferimento. In commercio, infatti, troviamo modelli di seggiolone molto diversi tra loro, soprattutto per quanto riguarda il periodo di utilizzo. Alcuni sono omologati per l’utilizzo a partire dalla nascita, il che significa che possono essere utilizzati dal piccolo da subito. Questi seggioloni sono caratterizzati soprattutto da uno schienale reclinabile, capace di trasformare la seduta in una vera e propria culla. I modelli più classici, invece, prevedono un utilizzo che va dai 6 ai 36 mesi. Per finire, poi, sono stati lanciati sul mercato anche dei seggioloni capaci di seguire lo sviluppo del bambino più a lungo nel tempo. Ovviamente non si tratta di modelli in grado di adattarsi ai primissimi mesi, ma sono dotati di capacità di trasformazione, visto che sarà possibile utilizzarli come sedia per la tavola o per la scrivania. Detto questo, per quanto tempo si potrà utilizzare il seggiolone, si dovrà controllare il valore del carico massimo sostenuto.

Un altro elemento fondamentale, che non deve essere assolutamente sottovalutato, è l’adattabilità. In questo modo, infatti, si comprende quanto il seggiolone scelto sia in grado di adattarsi alle vostre esigenze e, soprattutto, allo spazio in cui lo andrete a collocare. Per questo motivo è consigliabile concentrarsi sui modelli che hanno l’altezza regolabile. Grazie a questa caratteristica è possibile regolare il seggiolone in base al tavolo cui ci si avvicina. Alcuni pensano che mettere il bambino alla stessa altezza degli adulti lo aiuti a sentirsi più a suo agio, mentre altri preferiscono mantenerlo più a livello del tavolo. Partendo dal presupposto che ognuno è libero di scegliere la soluzione che ritiene più adatta, il perfetto seggiolone deve adattarsi alla perfezione a qualsiasi scelta genitoriale. Altrettanto utili, poi, sono altre due funzioni come la possibilità di smontare il seggiolone e reclinare lo schienale. La prima soluzione non serve solamente per inserire più facilmente il piccolo nella seduta ma, una volta terminato il pasto, lo rende anche più partecipe dell’ambiente. Il secondo elemento, invece, permette al vostro bambino di rilassarsi serenamente e di abbandonarsi a un sonnellino dopo pranzo. In questo modo, inoltre, i genitori non saranno costretti a abbandonare la tavola per metterlo a letto.

A questo punto però, sorge un’altra problematica non da poco, quella relativa a cosa fare nel caso si abbia a disposizione uno spazio limitato in cucina. La soluzione al problema è rappresentata dalla mobilità del seggiolone. Con questo si intende che deve essere trasportato con una certa agilità da un ambiente all’altro e, soprattutto, deve offrire la possibilità di chiuderlo per ridurne l’ingombro o per caricarlo facilmente in macchina. In breve è consigliabile scegliere un seggiolone con una struttura pieghevole. Altrettanto utili, poi, sono anche le ruote che permettono di spostare il tutto anche con il bambino comodamente seduto.

Continuando a parlare di maneggevolezza, poi, considerate che il peso di un seggiolone si aggira intorno ai 9 kg. Se, però, prevedete degli spostamenti frequenti anche da una casa all’altra, allora è il caso di comprare un modello più leggero, introno ai 5 kg. Ovviamente si tratterà di un seggiolone dotato di un numero minore di accessori e di una struttura di plastica, piuttosto che in legno.

Per il momento abbiamo parlato soprattutto di praticità e spazio. Non dobbiamo dimenticare, però, che il seggiolone ha soprattutto il compito di essere comodo, almeno per il suo ospite. Dunque, un’attenzione particolare deve essere rivolta anche alla seduta. Alcuni seggioloni, come abbiamo accennato in precedenza, non vengono utilizzati solamente come delle semplici sedute ma hanno anche la funzione di culle o sdraie dalle dimensioni contenute. Dunque, ecco che l’inclinazione della sedia entra nuovamente in gioco. Il livello desiderato dipende molto dall’età del bambino e dalle sue esigenze. Nel caso di un piccolo di pochi mesi, l’inclinazione dovrebbe essere totale per ricreare l’ambiente comodo e rassicurante di una culla.

In tutto questo, però, c’è un elemento che viene costantemente dimenticato o poco considerato al momento dell’acquisto. Si tratta della pedana poggiapiedi. Questa, infatti, evita che il bambino stia per troppo tempo con i piedi a penzoli, posizione particolarmente scomoda da tenere per troppo tempo visto che il bacino tende a inclinarsi all’indietro. Per definire ancora di più l’elemento comodità, non può mancare l’imbottitura. Nel caso in cui non fosse presente, potete sempre comprarla a parte ma, in quel caso, dovete essere sicuri che si adatti perfettamente alla seduta e allo schienale. Inutile dire, poi, che conviene dirigersi verso modelli con imbottitura sfoderabile o facilmente lavabile con il passaggio di una semplice pezzetta inumidita. Tenete sempre presente, infatti, che il vostro bambino sporcherà l’oggetto.

A questo punto, stabilita l’importanza della struttura e della comodità, è la volta di concentrarsi sul vassoio. Nel corso del tempo questo elemento ha subito molte evoluzioni, diventando qualche cosa di più di un semplice appoggio per il cibo. Il merito è anche delle aziende del settore, che hanno proposto novità interessanti soprattutto nella struttura. Una di queste è il bordo esterno, il cui compito è quello di arginare la caduta di liquidi e cibo sul pavimento. Oltre a questo non è raro trovare anche un porta bibite per stabilizzare bicchiere e biberon, soprattutto nel caso di urti accidentali, un doppio vassoio che si trova sotto a quello utilizzato per mangiare e che, invece, accompagna il momento del gioco successivi. Continuiamo, poi, con la distanza regolabile, ossia lo spazio che si può creare tra la seduta e il vassoio. In questo modo, infatti, si garantisce al bambino una comodità migliore proprio durante i pasti.

Chiudiamo con un elemento che non dovrebbe mai essere dimenticato e che, anzi, è particolarmente importante. Stiamo parlando della stabilità del seggiolone e, quindi, anche della sua sicurezza. Si sa che i bambini possono essere piuttosto irrequieti in alcune situazioni in cui si trovano costretti. Questo, oltre a degli scatti improvvisi, potrebbe potrebbero causare dei pericolosi rovesciamenti, incubo di qualsiasi genitore. Grazie ai prodotti messi in commercio oggi il pericolo è stato sventato ma, comunque, al momento dell’acquisto di un seggiolone è bene accertarsi della presenza di alcuni elementi di sicurezza. Ci si riferisce, per esempio, ai rinforzi in gomma. Questi si trovano alla base della struttura e non permettono al seggiolone di scivolare. Si tratta, però, di un’accortezza che è particolarmente utile per modelli in plastica, quindi più leggeri. La struttura di legno, invece, è senza dubbio più stabile, ma deve essere rinforzata ai lati con delle traverse laterali proprio per scaricare meglio il peso a terra. Inoltre, se avete scelto un modello con ruote, assicuratevi che sia dotato di un freno con cui ancorare il seggiolone una volta raggiunta la posizione desiderata.

Concludiamo questa guida con altri elementi importanti da valutare. Il primo è il così detto sparti gambe, ossia il divisorio che serve proprio per rendere più stabile la postura del bambino. Tenete presente, però, che non tutti apprezzo la sia presenza. Nonostante questo, però, non cedete mai a ricatti affettivi, utilizzare lo sparti gambe è importante anche per tenerlo in sicurezza e evitare che scivoli sotto il vassoio. Lo stesso compito è svolto dalle cinture di sicurezza, fondamentali per non fare cadere i piccoli dal seggiolone. Secondo alcuni si tratta di una precauzione esagerata ma, in realtà, si tratta di una possibilità che può tornare utile nel momento in cui il bambino ha già acquisito più autonomia e decide di volere scendere autonomamente. Tra le cinture, comunque, si può scegliere tra quelle a due e a cinque attacchi. Le prime si chiudono sotto la cinta, le seconde sono caratterizzare da due bretelle per il busto. Chiudiamo con il riduttore, utile in caso di neonati o bambini molto piccoli. Per quanto riguarda, poi, colori e fantasie, dipende tutto dal vostro gusto personale.

Seguendo le indicazioni proposte in questa guida è possibile scegliere il migliore seggiolone in modo semplice e veloce.