In questa guida spieghiamo come scegliere i migliori piatti per bambini.

Fatta eccezione per i primi mesi, in cui ogni bambino consuma esclusivamente latte, si dovrà ricorrere all’acquisto di alcuni accessori fondamentali per il loro sviluppo successivo. In modo particolare ci si riferisce ai così piatti per bambini, che li accompagneranno lungo la non sempre semplice strada dello svezzamento.

Risulta essere risaputo, infatti, che il passaggio dal sapore dolciastro del latte a quello più differenziato di molti cibi, tra i quali anche le verdure, non avviene senza incontrare qualche intoppo. Soprattutto nei primi tempi, infatti, bisogna mettere in conto smorfie e disappunto da parte dei più piccoli, per non parlare, poi, di impreviste docce di pastina o brodo vegetale con le quali si viene inondati come segno di chiara protesta versa il nuovo cibo.

In questo caso, dunque, degli alleati preziosi possono essere proprio i piatti, acquistabili singolarmente o all’interno di complete confezioni da pappa.

In questo caso, poi, è possibile scegliere tra due tipologie di articoli. Da una parte ci sono delle semplici confezioni complete di piatto piano, scodella e due posate. Dall’altra, invece, troviamo le confezioni composte dallo scaldapappa, ossia un contenitore in grado di mantenere il famoso brodo vegetale sempre al caldo, soprattutto durante il tempo, quasi infinito, in cui un genitore tenta di introdurre il proprio bambino ai piaceri di un nutrimento differenziato. Questo particolare, dunque, rappresenta un arricchimento dal punto di vista tecnico, ma in realtà i piatti da bambini possono rivestire, soprattutto per i piccoli, un ruolo ludico per fare in modo che il momento della pappa sia meno difficoltoso.

Per questo momento il prodotto in questione ha, soprattutto, due caratteristiche fondamentali, la prima è rappresentata dal materiale con il quale è realizzato. Si tratta di una plastica apposita con una base a serbatoio, nel caso si tratti di un modello termico. Questo materiale è fondamentale, visto che prende in considerazione la possibilità, più che plausibile, di molte cadute accidentali. Non è certo un mistero, infatti, che i piccoli abbiano l’abitudine gettare oggetti a terra per scopo ludico o per disappunto. Essenziale, dunque, è che il piatto resista strenuamente agli urti cui viene sottoposto dall’alto di un seggiolone.

Il secondo elemento fondamentale dei piatti per bambini, poi, è l’aspetto giocoso che viene assicurato dai personaggi che sono raffigurati sul fondo. Sfruttando la loro presenza, infatti, i genitori possono provare addirittura a costruire una storia, una sorta di avventura, per indurre il bambino a finire tutta la pappa senza troppe proteste o tentennamenti. Non è un caso, dunque, che le varie case produttrici di oggettistica dedicata all’infanzia, si siano sbizzarrite nella produzione di piatti dalle diverse fantasie e disegni che, oltre a raffigurare i classici animali, lasciano anche il giusto spazio ad alcuni protagonisti dei cartoni animati più apprezzati dai piccoli. Ecco, dunque, l’imbarazzo della scelta di fronte davanti a un’offerta quasi infinita. Il consiglio, comunque, almeno per i primi pasti, è quello di dirigersi verso delle decorazioni con animali. In questo modo, infatti, il pasto potrebbe essere anche il momento migliore per insegnare, giocando, i versi e i nomi degli animali presenti sul fondo.

Con l’andare del tempo, mentre il bambino cresce e conquista la sua piccola indipendenza iniziando a mangiare da solo, anche la tipologia di piatto deve essere cambiata. In questo caso ci si riferisce soprattutto a alcuni aspetti tecnici come forma e funzionalità. In particolare si potrà fare a meno dei piatti con serbatoio per mantenere il calore e passare a dei modelli più leggeri e meno ingombranti. Un’eccezione, però, potrebbe essere fatta per alcuni bambini particolarmente lenti nel consumare la propria pappa. In questo caso si può ovviare all’inconveniente di un raffreddamento della minestra continuando a utilizzare i piatti termici. Per quanto riguarda, invece, il materiale e le fantasie, tutto rimane invariato, visto che si è ancora lontani dall’età adulta e dall’aver acquisito le buone maniere da tavola.

A questo punto, ricapitolando gli aspetti fondamentali per l’acquisto dei migliori piatti per bambini, possiamo dire che fondamentale è la scelta di un materiale assolutamente infrangibile. Ovviamente ci si dirige, come abbiamo detto, verso una plastica apposita per questo tipo di prodotti. Questo significa, però, fare anche attenzione a determinati elementi come la provenienza del prodotto che si sta per acquistare. Un costo troppo basso potrebbe rappresentare un campanello d’allarme per identificare un prodotto realizzato con materiali di scarsa qualità. Dunque, è sempre bene dirigersi verso l’acquisto di marchi noti e specificatamente dedicati al mondo dei piccoli. Per quanto riguarda la forma, poi, almeno per i primi mesi dello svezzamento, si consiglia di prendere in considerazione solamente piatti profondi. Così, infatti, si avrà uno spazio maggiore per la pappa che, oltretutto, riuscirà anche a mantenere meglio il calore. Concludiamo con una precisazione sul lavaggio dei piatti dei più piccoli che devono essere puliti esattamente come gli altri. Importante, però, è evitare l’utilizzo di detersivi e prodotti abrasivi. Per quanto riguarda la lavastoviglie, è sufficiente seguire le istruzioni e le avvertenze della casa produttrice.

Seguendo i consigli proposti in questa guida è possibile scegliere i migliori piatti per bambini in modo semplice e veloce.