In questa guida spieghiamo come scegliere il migliore alzasedia per le proprie esigenze.

Quando un bambino arriva nelle nostre case, oltre a portare molta gioia, riempie le stanze di pianti, gridolini e, soprattutto, di un numero quasi impensabile di accessori. Questi, dedicati tutti alla sua gestione quotidiana, sono rappresentati da lettini, culle, bagnetti, fasciatoio, carrozzine, passeggini e molto altro.

Proprio per affrontare le esigenze delle famiglie moderne, le case di produzione dedicate all’infanzia hanno messo sul mercato dei prodotti salva spazio piuttosto intelligenti. Uno di questi è l’alzasedia, di cui ci occuperemo in questa guida..

La domanda, a questo punto, è quella relativa a cosa parliamo quando ci riferiamo a un alzasedia Si tratta, molto semplicemente, di un valido sostituto del tradizionale seggiolone grazie al quale, per intere generazioni, i più piccoli hanno conquistato il loro posto alla tavola famigliare per consumare le prime pappe.

Come sappiamo, però, nonostante le forme sempre più ergonomiche e essenziali, i cari vecchi seggioloni hanno da sempre occupato uno spazio importante e ingombrante all’interno delle cucine. Dunque, non stupisce che sempre più genitori abbiano puntato su una scelta più agile e pratica come l’alzasedia. Per non parlare, poi, del fatto che anche la spesa prevista è sicuramente più contenuta.

Questo oggetto, in particolare è stato progettato proprio per rispondere a delle chiare necessità di maneggevolezza e praticità. Per questo motivo è possibile riporlo più semplicemente di qualsiasi seggiolone messo sul mercato e, inoltre, ha una maggiore utilità, visto che, trattandosi di una struttura mobile, può essere trasportato senza troppi problemi e utilizzato anche in situazioni diverse rispetto a quelle strettamente casalinghe.

Vediamo come scegliere, però, il modello migliore tenendo in considerazione la comodità e la sicurezza dei nostri piccoli. Iniziamo con il dire che i genitori hanno tutto il tempo necessario per portare a termine la loro scelta in modo oculato, visto che l’oggetto non sarà di nessuna utilità fino al sesto mese del piccolo. Gli elementi da considerare, comunque, sono la stabilità, la comodità, la facilità di pulizia, oltre alla necessità di confrontare l’altezza del futuro alzasedia con quello della sedia che abbiamo a disposizione in casa. Tenete presente che il sesto mese è stato indicato come elemento temporale importante, visto che è in quel momento che avvengono importanti cambiamenti fisiologici come una maggiore stabilità del collo e della testa, oltre a dare inizio allo svezzamento alimentare. Detto questo, però, ogni bambino compie dei progressi in modo del tutto personale.

A questo punto, stabilito che il proprio bambino sta per affrontare il fondamentale momento di sedersi a tavola con i propri genitori, è arrivato il momento di indagare tra i vari modelli di alzasedia e, soprattutto sul loro funzionamento. Per quanto riguarda il primo elemento c’è solo l’imbarazzo della scelta, perché ogni marchio dedicato ai bambini si è concentrato sulla produzione di questo elemento. Nel dettaglio stiamo parlando di marchi come Chicco, Cam, Ikea, Foppapedretti, Fisher Price, Ok Baby, Brevi, Inglesina, Tuc, Stokke e Peg Perego. Per quanto riguarda, invece, il suo funzionamento, si tratta di una tecnica molto semplice. Infatti l’alzasedia si ferma alla seduta scelta attraverso delle semplici cinghie di sicurezza. Questo, ovviamente, potrebbe rendere l’oggetto meno stabile di quanto non lo sia il classico seggiolone, ma tutto e compensato dall’aspetto pratico, dalla facilità di manutenzione, dal costo contenuto e, soprattutto, dalla necessità di fare i conti con lo spazio a disposizione. Detto questo, vediamo più da vicino gli elementi da considerare al momento dell’acquisto.

Il primo, come abbiamo già accennato, è proprio quello della stabilità. Si tratta di un aspetto fondamentale, visto che affidiamo a quest’oggetto la sicurezza dei nostri piccoli. Per chi fosse ancora in dubbio sulla validità della stabilità, le diverse ditte si sono concentrate a rendere sempre più efficace l’elemento, tanto da abbattere e andare a eliminare qualsiasi pericolo d’instabilità. Elemento fondamentale, ad esempio, è la possibilità di regolare al meglio l’altezza. In questo modo, infatti, ci si assicura che i piedini del piccolo o il sistema di appoggio alla sedia sia stabile. A rendere ancora più sicura la stabilità, poi, sono gli agganci di sicurezza. Nonostante tutti questi elementi strutturali, però, bisogna tener presente che l’aspetto più importante da considerare e controllare è soprattutto la sedia. Questo vuol dire che se la seduta è troppo piccola, potrebbero esserci delle difficoltà ad agganciare e stabilizzare nel modo migliore proprio l’alza sedia. Per non parlare del fatto, poi, che la seduta scelta non deve essere certo traballante ma solidamente ancorata a terra. Non fa eccezione anche lo schienale. Perché il modello scelto abbia la possibilità di agganciarsi alla perfezione non deve essere avere una forma più o meno standard. Attenzione deve essere rivolta poi all’alzasedia. In particolare si preferisce scegliere dei modelli che abbiano una seduta più comoda rispetto alla grandezza del vostro bambino, in modo da poterlo utilizzare anche nel tempo. Per finire la discussione sulla sicurezza e la stabilità, poi, fondamentale sono le cinture di sicurezza. Queste devono presentare una caratteristica particolare, ossia essere facili da gestire dai genitori e, allo stesso tempo, a prova di bambino. Non vorremmo mai, infatti, che il piccolo riuscisse a sganciarle da solo. Per questo motivo, dunque, si consiglia di dirigere sempre la propria scelta su delle chiusure in tre punti.

Abbiamo anche accennato alla facilità di pulizia e non si tratta certo di un elemento secondario. Questo significa mettere in previsione rigurgiti e macchie varie. Per non parlare, poi, della possibilità certo non remota di rintracciare segni di cibo in ogni singolo angolo della seduta. Per facilitare la gestione, dunque, si consiglia di scegliere un modello realizzato in plastica o vinile, assicuratevi che il vassoio di appoggio sia rimovibile e cercate di optare per dei modelli molto lineari con poche cuciture e fessure difficili da pulire. Di regola, comunque, la pulizia di questo oggetto è sicuramente più semplice di quella di un classico seggiolone. La struttura più agevole, infatti, permette ai genitori di portare il rialzosedia direttamente sotto il getto dell’acqua accanto o dentro il lavello.

Chiudiamo con alcune considerazioni che riguardano la trasportabilità. Uno degli elementi vincenti di questo oggetto, infatti, è proprio la possibilità di portarlo in molte occasioni fuori dall’ambiente casalingo. Per fare in modo che questo vantaggio rimanga invariato, però, è necessario assicurarsi che alcuni modelli possono essere anche facilmente ripiegati su loro stessi, risparmiando ancora più spazio durante il trasporto. Comunque sia, per non rischiare di trovarsi davanti a spiacevoli sorprese relativamente all’ingombro, è bene arrivare in negozio con delle misure precise che riguardano il luogo dove lo dovrete riporre e, soprattutto, le dimensioni da chiuso e il peso totale del modello prescelto. A questo punto, non rimane che dirigere i vostri favori verso la marca che preferite, considerando anche le proprie disponibilità economiche.

Seguendo le indicazioni proposte in questa guida è possibile scegliere il migliore alzasedia in modo semplice e veloce.