In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come scegliere il migliore riduttore per lettino.

C’è una frenesia che sicuramente contagia e accomuna ogni futuro genitore. Questa frenesia, nata dall’entusiasmo per l’arrivo di neonato, si manifesta invariabilmente attraverso l’acquisto quasi compulsivo di qualsiasi oggetto, utile o meno, per la crescita e l’intrattenimento del piccolo. A questa gara all’acquisto, ovviamente, partecipano anche parenti e amici intimi. Questi, fatti trascorre i tre o quattro mesi canonici non si regala nulla, partono alla ricerca di biberon, ciucci e peluche. I più vicini alla futura coppia di genitori, invece, affrontano la missione di i cercare e trovare oggetti che possano essere di effettiva utilità, sollevando così anche la coppia di una eventuale spesa.

Così, se fate parte di questo gruppo di affetti intimi, l’articolo in questione si rivolge proprio a voi. Oltre che alle future mamme e papà. Lo scopo, ovviamente, è di presentare un oggetto e un regalo particolarmente necessario, il quale unisce l’utilità a una certa economicità. Elemento, questo, certo non disprezzabile visto il periodo difficile che si sta attraversando e le molte spese che si è costretti a affrontare con l’arrivo di un bambino. L’oggetto in questione è il riduttore per lettino, particolarmente utilizzato soprattutto nei primi mesi di vita del bambino.

In realtà si tratta, più o meno, di una novità nel mondo dei neonati. Fino a un paio di generazioni fa, infatti, i nuovi arrivati venivano lasciati dormire tranquillamente nelle loro carrozzine, almeno fino a quando non avevano raggiunto una grandezza e uno sviluppo sufficiente per vivere e riempire il lettino senza troppi pericoli aggiunti. Per ovviare a questa situazione oggi è arrivato proprio il riduttore per lettino, il cui scopo è riprodurre proprio l’ambiente circoscritto è protetto della carrozzina ma all’interno del letto.

Cosa Sono i Riduttori per il Lettino

Questo piccolo ma essenziale oggetto diventa particolarmente utile nel caso in cui, spinti da un irrefrenabile entusiasmo, si sia già provveduto all’acquisto di una camera completa composta di ogni elemento. La sua struttura è composta da un materassino e delle parti morbide, realizzate proprio per evitare che il bambino entri con contatto con degli elementi ruvidi e potenzialmente pericolosi come le sponde. Con degli appositi lacci, poi, questo viene fissato proprio alla struttura laterale del letto, mantenendo il riduttore e il suo prezioso contenuto racchiuso in uno spazio ben definito.

In questo modo, come abbiamo già accennato, il neonato viene completamente avvolto da un ambiente protetto e rassicurante necessario per far sentire il piccolo a suo agio. Considerate, infatti, che i neonati trascorrono i nove mesi della gestazione all’interno della madre, che riproduce un atmosfera calda e, soprattutto, stretta. Anche per questo motivo i piccoli tendono a lasciare gradualmente la posizione fetale e ad essere disorientati se posti in uno spazio troppo ampio. In questo senso, dunque, il riduttore di lettino svolge anche una funzione psicologica adatta ad uno sviluppo sereno, se così vogliamo definirla. Visto che non destabilizza il piccolo, già fortemente disorientato dal momento stesso della nascita e dalla necessità di ambientarsi a un ambiente esterno fondamentalmente estraneo.

Come Scegliere un Riduttore per il Lettino

Iniziamo con il dire che i modello di riduttore di lettino e culla sono più o meno simili per tutte le marche, con alcune varianti. Risulta essere che ogni modello si distingue per alcuni elementi particolari. Le caratteristiche che li definiscono, per esempio, sono i legacci per ancorarlo al lettino. Questi risultano essere utili soprattutto se desiderate utilizzarlo prevalentemente per dormire. Inoltre c’è la possibilità di aprirlo lateralmente. Un particolare non da poco per i genitori più avventurosi decisi a viaggiare e muoversi spesso con il piccolo. Questa caratteristica, infatti, permette di adagiare comodamente il bambino quando anche nelle situazioni più complicate. Le maniglie, quasi date per scontato, trasformano il riduttore in una vera e propria culla trasportabile. Ultima caratterista, ma non meno importante delle altre, è il fondo rigido. Questo permette di usufruire del riduttore anche su supporti diversi dal materasso come, per esempio, sul divano.

A questo punto, per capire quale sia la tipologia migliore, si deve considerare soprattutto l’uso prevalente che si vuole farne del riduttore. Risulta essere evidente, infatti, che ogni genitore e ogni bambino presentano delle necessità completamente diverse.

In alternativa, però, bisogna considerare anche l’esistenza dei cuscini realizzati appositamente per essere inseriti nel lettino con lo scopo molto chiaro di ridurre lo spazio a disposizione e creare un ambiente che contenga adeguatamente il neonato. Allo stesso scopo possono essere usati anche i cuscini da allattamento, con la funzionalità aggiuntiva che potranno essere riutilizzati anche durante l’allettamento.

Detto questo, però, ricordate che per regalare al vostro piccolo una nanna perfetta è bene rispettare alcune regole tanto semplici quanto necessarie. Una di questa è la giusta posizione in cui mettere il bambino. Da evitare è quella a pancia in giù. A partire dai 6 mesi, però, si puoi lasciare che il bambino si addormenti nella posizione che vuole. Questo perché ha ormai raggiunto la forza di tirarsi su. Un altra regola importante riguarda la temperatura della stanza destinata al neonato. Questa, infatti, deve essere di 19 gradi. Considerate che quando fa troppo caldo, la temperatura corporea del più piccoli tende a salire e questo può nuocere alla loro salute. Per evitare inconvenienti, quindi, basta aggiungere nella stanza del bambini un termometro.

Seguendo le indicazioni proposte in questa guida è possibile individuare il migliore riduttore per lettino in modo semplice e veloce.