In questa guida spieghiamo come scegliere le migliore bambole giocattolo per le proprie esigenze.

Sarà capitato alla maggioranza delle donne di aver giocato con le bambole durante l’infanzia ma sarà capitato ancor di più di vedere delle bambine che giocano con la bambola, accudendola come fosse un vero neonato oppure utilizzata come compagna di gioco alla pari. Vediamo di capire il perché della preferenza di giocare con le bambole e come acquistare le bambole giocattolo che fanno al caso nostro, da regalare o da collezionare.

Dalle sue origini a oggi

La bambola rappresenta una riproduzione di un essere umano, animali o uomini in una dimensione molto più piccola, oppure riproduce soggetti della fantasia come gnomi e fate. La sua creazione risale già ai tempi degli egizi, infatti alcune bambole furono ritrovate durante degli scavi archeologici. In Italia la nascita della bambola viene datata attorno al 1930 grazie all’iniziativa di un azienda di Torino che iniziò a confezionare bambole di stoffa giocattolo, utilizzando il panno lenci, un tipo di feltro che nasceva dall’infeltrimento delle fibre.

Con il passare del tempo e il conseguente sviluppo di nuovi materiali queste bambole divennero obsolete e lasciarono ampio spazio alle bambole di celluloide. Le bambole prodotte dall’azienda Lenci non sono del tutto in disuso, infatti rappresentano oggi dei prodotti di nicchia per collezionisti appassionati di bambole. I giocattoli in bambole sono state costruite anche con altri numerosi materiali, troviamo infatti bambole in cera, porcellana, osso, argilla, plastica e stoffa.

Possiamo tranquillamente affermare che questo oggetto lascia ampio spazio alla fantasia e alla creatività dei suoi produttori sia nella scelta dei soggetti da riprodurre che dai materiali da utilizzare. Oltre che riprodurre i volti umani molte hanno riprodotto delle emozioni attraverso il loro volto, stati d’animo come il pianto o i sorrisi, tipiche espressioni di bambini e adulti. Anche i vestiti con cui venivano presentate le bambole hanno seguito il passare del tempo e delle mode, tanto che nel settecento era tipica la bambola vestita con lunghi abiti pomposi e parrucche in stile Maria Antonietta mentre negli anni Novanta le bambole venivano vestite con minigonne e tacchi a spillo. Oggi le bambole che troviamo nei negozi di giocattoli raffigurano i soggetti dei cartoni animati oppure riproducono dei veri e propri neonati con parte delle azioni che essi svolgono come mangiare, stare male, sporcare e piangere. Le bambole a giocattolo più moderne sono complete di accessori come il biberon, pannolini, passeggino o anche casette e macchine per le bambole di piccole dimensioni.

L’aspetto educativo delle bambole

Grandi illuminati si sono occupati dell’importanza del gioco nella vita infantile dei bambini e ciò a portato a formulare delle vere e proprie teorie pedagogiche sull’utilizzo dei giocattoli e quindi delle bambole per le femminucce per aiutare lo sviluppo del bambino, affermando che il bambino apprende più facilmente attraverso la sua partecipazione al gioco. Fin dai tempi più antichi la bambola è stata utilizzata come uno strumento per educare le bambine, infatti anche con l’introduzione delle case per le bambole si è cercato di utilizzare questi strumenti come catalizzatori di educazione insegnando quindi a occuparsi della casa e del trattare bene le bambole associandole sempre più alla figura dei neonati così da farne un oggetto esclusivamente femminile e adottando un educazione differente per il genere maschile e femminile. Infatti vedere un bambino che gioca con le bambole spesso preoccupa i genitori anche se per alcuni aspetti potrebbe solo indicare curiosità del bambino verso un nuovo oggetto e non tanto legata a differenti tendenze sessuali che potranno emergere con la crescita.

Il gioco con le bambole fa emergere anche altri aspetti importanti ad esempio il processo di imitazione che rappresenta uno stadio di sviluppo fondamentale per la crescita del bambino, viene evidenziato anche attraverso l’uso dei giocattoli e delle bambole. Spesso infatti molti comportamenti che noi attuiamo con i nostri figli, essi li attuano con i giocattoli e ancor di più con le bambole, un esempio tipico è quello di sgridare la nostra piccola bambina, spesso a seguito di un rimprovero subito, la bambina si rivolgerà alla bambola imitando la madre rimproverando a sua volta la presunta figlia. Un altro aspetto che fa emergere il gioco con le bambole è anche la fantasia. I bambini spesso inventano delle storie in cui è coinvolta la loro amica bambola oppure gli parlano come se fosse un persona reale. Spesso le bambole vengono utilizzate dagli esperti di problematiche infantile per esaminare i bambini durante le perizie. L’uso della bambola per i bambini rappresenta quindi un momento importante per la crescita affrontando insieme ad essa paure, ansie, gioie e condividendo momenti di gioco e di spensieratezza.

Le bambole giocattoli e le bambole da collezione

Come abbiamo già avuto modo di accennare esistono diverse tipologie di bambole a giocattolo. Le differenze si riferiscono al diverso impiego di materiali utilizzati, alle dimensioni e agli scopi cui esse verranno utilizzate se per gioco o collezione. Per quanto riguarda i materiali sappiamo che sono state create bambole di stoffa, porcellana, plastica ma che soprattutto sono state create bambole, le più attuali, in PVC, una sostanza plastica derivata dal cloro. Le dimensioni vanno da piccole bambole in miniatura fino a raggiungere dimensioni più grandi e alte quasi a raffigurare un piccolo bambino. Per quanto riguarda gli scopi dell’acquisto di una bambola vi sono principalmente due utilizzi o per gioco, quindi indirizzate alle bambine che in età infantile si divertono a giocare con esse, oppure da collezione, cioè delle bambole non necessariamente antiche che vengono acquistate semplicemente per soddisfare una passione, quella del collezionismo appunto. Un’altra differenza tra le bambole giocattolo da quelle da collezione è data dal fatto che una bambola da collezione può essere molto costosa ma con il passare degli anni acquisisce sempre più valore tanto da raddoppiare o addirittura triplicare il suo valore. Quest’ultimo dipenderà soprattutto dalla possibilità di reperire una data bambola, infatti più essa sarà rara più sarà valutata. Per questa categoria di appassionati anche le case produttrici di bambole si sono adeguate. Spesso infatti producono una serie di bambole atte a soddisfare le esigenze dei collezionisti. Ma le bambole non sono soltanto acquistate dai bambini o dai collezionisti, probabilmente vi sarà capitato di entrare in una casa e trovare accostati sul divano o sul letto delle bellissime bambole di porcellana, rifinite nei minimi particolari, con capelli ricci, biondi e abiti d’altri tempi. Queste bambole sono entrate nelle case delle persone che l’hanno acquistate unicamente per sfoggiare una chicca in modo da impreziosire l’arredamento. Nella classificazione delle bambole rientrano, anche se il loro utilizzo è in tono minore, quegli oggetti a forma di pupazzo commercializzati come gadget come ad esempio un porta chiavi.

Sicurezza prima di ogni cosa

L’acquisto di una bambola sotto certi aspetti può rappresentare una scelta facile ma dobbiamo stare attenti sia a soddisfare i gusti dei bambini sia attenzionare la provenienza del prodotto. Le bambole le troviamo al supermercato, nei negozi di giocattoli, sulle bancarelle dei mercatini, su internet e alcune volte sono presenti, in piccole dimensioni, anche dentro la confezione delle merendine o delle patatine. Ogni luogo frequentato da bambini mette in mostra le bambole per poter favorirne la loro commercializzazione ma occorre stare molto attenti alle bambole che acquistiamo; esse, infatti, potrebbero risultare dannose ai nostri bambini. L’utilizzo dei giocattoli non deve procurare né pericoli né danni per la salute soprattutto per quella dei bambini che stanno a stretto contatto con giocattoli e bambole. Questo principio è molto importante tanto da essere stato oggetto di regolamentazione. Infatti, la sicurezza dei giocattoli è stata regolamenta dall’Unione Europea che ha emanato la direttiva EN 71 creando il famoso marchio CE. Questa legge indica che il produttore deve apporre il marchio CE sui propri prodotti per confermare che durante la produzione e il successivo utilizzo del giocattolo non vi sia nessun pericolo per il bambino. Questa è una normativa che esiste a livello della Comunità Europea, ma oggi, con il libero mercato, è possibile trovarsi ad acquistare una bambola proveniente da altre nazioni non presenti nella Comunità Europea e questo comporta dei rischi perché spesso vengono utilizzati dei materiali, per esempio per la colorazione che in Europa, dopo degli studi approfonditi, sono stati banditi perché cancerogeni o allergenici. Un altro esempio è costituito dal fatto che la costruzione delle bambole adatte al gioco non devono contenere parti di piccole dimensioni che possono staccarsi, come nel caso degli occhi, che potrebbero essere ingerite dai bambini piccoli. Quando dobbiamo scegliere la bambola giusta orientiamo la nostra scelta anche in funzione all’età della bambina ma per evitare di acquistare una bambola che non piacerà alla vostra piccina, portatela con voi nel negozio e fatele scegliere la bambola che più le piace.

Prezzi bambole

L’acquisto di una bambola per nostra figlia o per la nostra nipotina può essere associata ad una ricorrenza particolare come le festività del natale, il compleanno o semplicemente per dimostrare il nostro affetto con un regalo. Per quanto riguarda la scelta della bambola abbiamo visto che vi è grande varietà ma vediamo di fare un po’ di luce per quanto riguarda i costi relativi all’acquisto di una bambola. Innanzitutto è meglio scegliere di acquistare la bambola nei negozi specializzati in giocattoli per bambini, ed avvalerci dell’aiuto di personale qualificato che con l’esperienza e la conoscenza, saprà indicarci la bambola che più preferiscono le bambine e soprattutto sapranno indirizzarci verso la bambola più adatta all’età della bambina a cui sarà indirizzata la bambola.

I prezzi minimi per l’acquisto di una bambola semplice si aggirano intorno ai dieci, quindici euro, per bambole più sofisticate che simulano i comportamenti dei neonati come piangere, mangiare, sporcarsi, stare male, parlare i costi salgono vertiginosamente, ma si tratterebbe di acquistare delle bambole innovative. Il prezzo nvece di bambole da collezione non è facilmente calcolabile perché i fattori che ne determinano il prezzo riguardano soprattutto la rarità della bambola stessa. Piuttosto diffiderei dall’acquistare bambole usate o provenienti da paesi fuori dall’Unione Europea perché anche se i costi risultano nettamente più bassi si potrebbe incorrere a dei rischi non valutati.

Un’altra idea divertente, sia per risparmiare ma soprattutto per rendere piacevole il tempo trascorso con nostra figlia, che abbia un età idonea, potrebbe essere quello di creare una bambola di stoffa con le proprie mani. Si possono ideare semplici bambole anche con gli avanzi di stoffa oppure si può utilizzare la ceramica e altri materiali per poter realizzare vere e proprie bambole personalizzate anche da collezionare.