In questa guida spieghiamo come scegliere i migliori bavaglini per le proprie esigenze.

Forse non avete idea di quanto sia vasta l’industria di oggetti e accessori dedicati all’infanzia. A conti fatti stiamo parlando di un mercato quasi infinito che fa leva sul desiderio di mamme, parenti e amici di rendere obbiettivamente unico il proprio bambino. Per renderci conto di tutto questo non bisogna certo andare a osservare la produzione di elementi importanti e dalle dimensioni imponenti come carrozzine e lettini. Piuttosto l’andamento si percepisce guardando la scelta infinita di modelli, fantasie e colori previsti per due elementi di uso quotidiano come il ciuccio e il bavaglino.

In questa guida, però, ci occuperemo proprio della scelta di questo secondo elemento. In realtà, proprio a causa, o grazie, ai molti modelli messi sul mercato, la scelta non è così immediata. I bavaglini moderni, infatti, oltre a distinguersi in base alla grandezza, e quindi alla crescita del destinatario, possono avere usi e funzionalità diverse.

Inoltre, si tratta di uno degli elementi più utilizzati dal giorno della prima poppata fino ai 4 o 5 anni, periodo in cui si presuppone che il nostro piccolo abbia appreso i segreti di mangiare da solo senza sporcarsi eccessivamente. Dopo i cinque anni, è bene fare subentrare l’uso del tovagliolo.

Come Scegliere un Bavaglino

Facciamo un passo in dietro e andiamo a vedere con quanti e quali bavaglini una mamma deve confrontarsi. Il primo passo per entrare in questo mondo così popolato e variegato, costituito anche per invogliare amici e affini a comprare piccoli e utili regali, è la classica bavetta. Questa si adatta perfettamente ai primi mesi di vita del neonato, ossia fino a che si nutre di latte o non ha superato lo spuntare della dentatura. Lo scopo di questo piccolo oggetto, quasi sempre realizzato in cotone puro e ornato da un orlo di pizzo o di tessuto colorato, è di asciugare il neonato dalla bavetta e dai rigurgiti che potrebbero presentarsi dopo le poppate. In questa fase, dunque, il bavaglino non ha ancora l’ingrato compito di fare fronte a macchie di pappa e affini. Per questo motivo, nel caso si preferisse, sarebbe possibile scegliere anche dei modelli usa e getta in sostituzione di quelli più classici di tessuto. La scelta dipende esclusivamente dal gusto e dallo stile delle mamme.

Se prediligete la praticità e non volete perdere tempo nel lavare un numero infinito di bavette, allora sarete sicuramente delle fautrici delle bavette monouso. In modo particolare, questo modello mostra tutta la sua convenienza e funzionalità quando si è in viaggio con il piccolo e non si ha la disponibilità o la voglia di fare un bucato giornaliero. Se, invece, amate pizzi e merletti, non saprete rinunciare ai modelli più tradizionali che, oltretutto, offrono anche la possibilità di essere arricchiti con ricami personalizzati. In entrambi i casi, comunque, dovete considerare un elemento fondamentale; le bavette devono essere acquistate in grandi numeri. Un neonato, infatti, può tranquillamente consumare una di queste piccole salviette da collo a ogni singola poppata. Dunque, non rifiutate mai o accogliete con noncuranza il dono dell’ennesimo bavaglino. Vi sarà utile quando meno ve lo aspetterete.

Con il passare dei mesi il vostro piccolo cresce e cambiano anche le sue esigenze anche in fattore di bavaglino. In modo particolare a determinare un cambio di modelli è l’avvento delle pappe con lo svezzamento e l’uso del seggiolone. In questo caso, infatti, si consiglia di mettere da parte ricami e trine per dedicarsi all’aspetto più pratico e ludico dell’oggetto. Questo significa che, per rendere più divertente il momento della pappa, è meglio scegliere modelli raffiguranti personaggi dei cartoni animati che, con il tempo, diventeranno sempre più famigliari agli occhi del vostro bambino. In alternativa, poi, ci si può sempre dirigere verso i classici coniglietti, gattini o cuccioli di cane. Insomma, la sciate libera la fantasia purché il risultato sia colorato e divertente.

Il secondo elemento da considerare con particolare attenzione, invece, è la grandezza del bavaglino e, soprattutto, il materiale con cui è utilizzato. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a dei modelli da lavare frequentemente e altri che, dopo una sessione di pappa, possono tornare come nuovi con una semplice passata di spugna. Ci riferiamo, nel dettaglio, a quelli in spugna, che in molti di noi possono riportare alla mente memorie di un’infanzia ormai lontana e quelli più moderni, realizzati in materiale impermeabile. Il consiglio è, almeno all’inizio, di non fare una scelta di campo decisa, ma di munirsi di entrambi i modelli per poi appurare quale sia quello più pratico, sempre in base alle proprie esigenze e alle abitudini alimentari del bambino.

Per finire, poi, quando il piccolo cresce, ricordate che devono aumentare anche le proporzioni del bavaglino, per evitare spargimento di cibo e macchie indesiderate su gran parte dei suoi vestitini. Per mettere al riparo da questo inconveniente, poi, sono stati messi in commercio anche dei modelli che possono essere indossati come dei copri abitini senza maniche. Per la serie, più puliti di così è impossibile.

Seguendo le indicazioni proposte in questa guida è possibile scegliere il migliore bavaglino in  modo semplice e veloce.