In questa guida spieghiamo come scegliere le migliori posate per bambini.

I primi anni di un bambino sono caratterizzati da molte sfide e progressi per conquistare sempre più autonomia e confidenza con il mondo circostante. Tra questi, troviamo due venti che vengono accolti con particolare euforia da genitori e parenti. Stiamo parlando dell’uso del vasetto e delle posate.

Entrambi questi momenti rappresentano un passo verso l’affrancamento del piccolo e un alleggerimento di responsabilità pratiche per madri e padri onestamente stanchi dopo notti probabilmente insonni.

In questa guida, però, vogliamo mettere momentaneamente da parte le gioie che nascono dall’abbandono del pannolino, per dedicarci al momento della pappa e alle scelte importanti che comporta il raggiungimento dell’autonomia nei movimenti del bambino. Questo significa che, nel momento in cui il proprio bambino è in grado di mangiare da solo, è necessario acquistare e scegliere le posate giuste per lui.

Come Scegliere Posate per Bambini

A prima vista può sembrare un compito facile da svolgere, ma anche la più semplice delle azioni può nascondere delle insidie. In questo caso specifico, infatti, non bisogna dimenticare che, per quanto precoci e intelligenti, i bambini devono comunque essere protetti. Per questo motivo gli elementi essenziali da considerare per effettuare la scelta migliore sono la sicurezza e la comodità dell’impugnatura. Inoltre non si deve nemmeno dimenticare di prestare attenzione al design che, per rendere il momento del pranzo e della cena più gioviale, deve avere delle forme accattivanti. In questo modo i bambini sposteranno l’attenzione dal cibo alle figure presenti sulle proprie posate, creando meno problemi in caso di piatto poco apprezzato. Quindi, quando vi troverete di fronte agli scaffali in un negozio dedicato all’infanzia sentendovi sicuri della scelta appena fatta, sappiate che l’ultimo e unico giudice sarà sempre il vostro bambino testando il prodotto sul campo. Per questo motivo, per esempio, non è insolita la possibilità di dovere acquistare più di un set di posate per offrire al piccolo la possibilità di scegliere il suo preferito.

A questo punto arriviamo al centro della questione cercando di comprendere alcuni elementi. Innanzi tutto, vediamo di quali elementi è composto un set di posate per bambini. Solitamente si conta la presenza di un cucchiaio, un cucchiaino, una forchetta e un coltello. Ovviamente, più posate sono presenti nella confezione e maggiore è la possibilità di preparare piatti diversi in contemporanea. Inutile dire che, tra tutti gli elementi citati, quello che può provocare maggiore preoccupazione nei genitori è il coltello, con il quale i nostri bambini inizieranno a tagliere il loro cibo. Consapevoli di questo problema e dell’importanza nel garantire sempre la sicurezza, le case produttrici di oggetti per l’infanzia hanno messo in commercio dei coltelli completamente innocui, visto che non sono affilati e privi di dentellatura. Dunque, sono acquistabili senza nessun tipo di titubanza. Inoltre, sempre più diffusi sono i cucchiaini sensibili al calore, in grado di cambiare colore se il cibo è troppo caldo. Questi, caratterizzati da una punta morbida, sono fondamentali nel caso ci si trovi di fronte a delle gengive delicate.

Un altro elemento da tenere in considerazione nel momento in cui si affronta l’acquisto delle posate, è la dimensione di queste. In questo senso è bene scegliere una grandezza proporzionata alle mani del bambino che, nella pratica dei fatti, dovrà essere in grado di impugnare la posata per raccogliere il cibo dal piatto e portarlo alla bocca. Quindi, per non rischiare di sbagliare, è bene abbinare le dimensioni effettive del proprio piccolo con le indicazioni relative all’età riportate sulla confezione del set.

Di conseguenza, l’impugnatura assume un valore molto importante. In questo campo si privilegiano l’ergonomia e la leggerezza dei materiali. Le posate, infatti, devono essere leggere e non devono procurare fastidi alle dita dei piccoli. Se è bene prestare attenzione al non affaticamento, è altrettanto opportuno considerare la resistenza delle posate. Considerate, infatti, che spesso potranno essere al centro di lanci in direzione del pavimento causando urti inaspettati. Quindi, se non volete essere premiati come gli acquirenti più assidui di forchette e coltelli per bambini, sarà opportuno assicurarsi della loro solidità.

Se è vero che un argomento tira l’altro, la solidità porta direttamente ai tipi di materiali scelti. Quasi sempre le posate sono realizzate in plastica e silicone, visto che garantiscono entrambi leggerezza ma anche l’elasticità per resistere al tocco non sempre delicato di un bambino in fase di sperimentazione. Anche l’acciaio è tra i materiali possibili, anche se si consiglia per dei bambini più grandi e meno irruenti. In tutti i casi di cui abbiamo parlato fino a questo punto, assicuratevi che il materiale utilizzato sia facilmente lavabile in lavastoviglie. Per questo, al momento dell’acquisto, vi consigliamo di consultarvi con gli addetti alle vendite per non rischiare di portare a casa il set meno adatto alle vostre esigenze e del vostro bambino.

A questo punto, se ancora non vi si è presentato il problema di acquistare un set per la pappa, ma volete arrivare preparati all’appuntamento, dovete conoscere alcuni particolari molto semplici. Prima di tutto non esiste un’età esatta in cui iniziare a utilizzare le posate in autonomia. Come per qualsiasi altra attività, dal mettere il primo dentino al camminare e parlare, anche questa segue dei ritmi del tutto personali. Non dimenticate, infatti, che crescere non è in nessun caso una corsa a raggiungere per primi un determinato obiettivo. Piuttosto lasciate che il vostro piccolo sperimenti e si renda indipendente seguendo il proprio istinto.

Stabilito questo, possiamo dire, orientativamente, che attorno ai quattro mesi il piccolo sarà già in grado di impugnare il cucchiaio e, piano piano, nel corso del primo anno di vita avrà imparato a portare il cibo alla bocca, dopo un impegno e un miglioramento quotidiano. Risulta essere sempre gradualmente, come già accennato, che il bambino impara a mangiare da solo utilizzando anche forchetta e coltello. I coltelli veri, con lama, sono consigliabili non metterli nelle mani dei bambini fino al compimento del sesto anno di età. Per questo le posate per bimbi vanno scelte con cura e attenzione, rispettando le varie fasi della sua crescita.

Anche per questo momento è importante seguire un inserimento graduale delle posate, un elemento alla volta. Il primo a essere utilizzato sarà, ovviamente, anche il più semplice. L’introduzione della forchetta è un passaggio successivo e delicato. In questo caso è bene optare per modelli piccoli e morbidi con punta arrotondata. Risulta essere fondamentale che le posate per bambini non mettano in difficoltà i piccoli che, vedendo tutto come un gioco, potrebbero rischiare di farsi del male.

Prezzi Posate per Bambini

Concludiamo questa guida con alcuni consigli sui luoghi e le modalità di acquisto. Oltre ai negozi dedicati ai prodotti per l’infanzia, è ovvio che esistono anche altri canali per comprare il prodotto desiderato. Stiamo parlando ovviamente della rete, dove è possibile trovare una scelta più ampia e risparmiare qualche soldo. Risulta essere vero che il costo medio di un set di posate per bambini non impone una spesa troppo impegnativa. Anzi, tra tutti gli oggetti che, nel corso dei mesi e degli anni, dovranno essere acquistati per agevolare la quotidianità dei vostri piccoli, è senza dubbio, il più economico. Stiamo parlando, infatti, di una spesa che di media si aggira intorno ai dieci euro, per poi toccare punte di cinquanta per i prodotti con delle chiare ambizioni di design.

Seguendo le indicazioni presenti in questa guida è possibile individuare le migliori posate per bambini in modo semplice e veloce.